“Attendiamo ormai solo l’ufficialità dello slittamento al prossimo 31 dicembre dell’applicazione della normativa regionale sul cambio di destinazione d’uso degli immobili adibiti ad attività ricettive extra-alberghiere svolte in forma imprenditoriale, la cui entrata in vigore era fissata al prossimo luglio. Martedì incontreremo l’assessore regionale Leonardo Marras al quale presenteremo le nostre proposte per rendere questo provvedimento il meno impattante possibile nei confronti degli imprenditori”. Confesercenti, con il suo responsabile provincia di Lucca, torna sulla norma del nuovo Testo Unico del Turismo della Regione Toscana che prevede il cambio di destinazione d’uso degli immobili adibiti ad attività ricettive extraalberghiere svolte in forma imprenditoriale, norma che sta preoccupando non poco la categoria. “Pur riconoscendo le finalità di governo del territorio e di riequilibrio tra funzione residenziale e funzione turisticoricettiva che hanno ispirato l’intervento legislativo regionale – spiega Benvenuti -, abbiamo manifestato sin da subito la nostra opposizione a tale normativa, che stimola un arretramento delle imprese a favore della rendita immobiliare legittimamente perpetrata attraverso la destinazione degli immobili all’affitto turistico breve. Confesercenti rileva come, allo stato attuale, l’applicazione concreta delle disposizioni in materia di mutamento di destinazione d’uso presenti numerosi elementi di incertezza interpretativa e operativa, tali da generare forte preoccupazione tra le imprese del commercio e del turismo e, al contempo, difficoltà applicative per gli stessi uffici comunali”. Confesercenti in questi ultimi mesi ha aperto un canale diretto con la Regione per cercare di snellire le pratiche e soprattutto di evitare che i proprietari si oppongano al cambio rendendo quindi impossibile alle imprese di proseguire l’attività. Ancora Benvenuti. “Dato per scontato l’accoglimento della richiesta di spostare la validità della norma al 31 dicembre 2026, il primo punto che proporremo alla Regione è la possibilità di predisporre una Scia snella per il cambiamento della destinazione d’uso, Scia che sia totalmente in deroga agli strumenti urbanistici dei Comuni, e non solo, e quindi che possa avere un percorso agile per la sua approvazione. Cambio di destinazione d’uso che, chiederemo ancora, sia legato esclusivamente alla durata del contratto tra imprenditore ed eventuale proprietario. In questa maniera il proprietario dell’immobile potrà tornare con la sua originale destinazione d’uso in caso cessi il rapporto con il titolare della struttura ricettiva – conclude il responsabile di Confesercenti -; un modo a nostro avviso per garantire il proseguimento dell’impresa senza vincolare in maniera definitiva il proprietario al cambio”.



