“L’agenzia regionale di sanità e gli altri organismi tecnico-scientifici devono poter svolgere le proprie funzioni in piena autonomia. Alla politica spettano gli indirizzi strategici della sanità regionale, la definizione delle priorità, la destinazione delle risorse e le nomine dei vertici. Alla valutazione tecnico-scientifica spetta invece il compito di offrire analisi e indicazioni indipendenti. È dalla corretta distinzione e dal dialogo tra questi due livelli che dipendono l’autorevolezza degli organismi di ricerca e di governo clinico e la qualità delle decisioni che riguardano la salute dei cittadini”. È questo il cuore della lettera inviata al presidente della regione Toscana Eugenio Giani dai dieci ordini provinciali dei medici chirurghi e odontoiatri della Toscana.
“La sanità toscana ha organismi autorevoli che devono essere nelle condizioni di operare con piena autonomia di giudizio- proseguono i presidenti degli ordini- Non è una questione di appartenenza professionale e tanto meno una disputa tra categorie. Il rapporto tra politica e strutture tecnico-scientifiche deve fondarsi sulla chiarezza e sulla distinzione dei ruoli, ma anche sulla capacità di dialogare: è giusto che la regione indichi le priorità e assuma le decisioni che spettano alle istituzioni democraticamente elette, e che le analisi sulle quali queste decisioni si fondano siano prodotte da organismi capaci di operare con autonomia e rigore scientifico”.
Riguardo all’incontro convocato ieri nella sede della regione Toscana, gli ordini precisano di non voler sottrarsi al confronto, ma chiedono che il rapporto con l’amministrazione regionale avvenga nel rispetto dei ruoli istituzionali e attraverso momenti di confronto dedicati: “Un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali risponde a finalità diverse da quelle di un confronto istituzionale con gli ordini. Ecco perché abbiamo deciso di non partecipare all’incontro, restando disponibili a incontrare il presidente Giani, che ringraziamo per la disponibilità e l’apertura. Nessun Aventino, insomma: il nostro obiettivo è sempre stato e sempre sarà quello di portare un contributo al buon funzionamento del servizio sanitario regionale, stando vicino a chi sta male”.



