Vi ricordate l'immagine di Benigni e Troisi seduti nella vettura ferma al passaggio a livello del paese di Frittole o qualcosa del genere? Una pellicola cinematografica che fu una trovata geniale e che riscosse un successo incredibile. Ebbene, nonostante le riprese siano state girate altrove, qualora vi troviate a transitare per l'Alta Maremma in provincia di Pisa o anche di Livorno, inevitabilmente vi verrà da pensare a quel film. Dopo averli visitati quasi tutti, ossia Montescudaio, Casale Marittimo e Bibbona alta, mancava all'appello il paese di Guardistallo. Per la notte abbiamo scelto un podere situato in una frazione del comune denominata Casino di Terra dove c'è un passaggio a livello, vicino ad una ex fabbrica in disuso, che rimanda a quella scena del casellante che prima si fa vedere e, poi, non risponde più e con il treno che non arriva mai.
Il mattino successi la domanda, canonica, è dove poter fare colazione e quasi quasi ci prende un colpo pensando che, per trovare una pasticceria decente, bisognerà raggiungere Cecina. Invece no, proprio sulla strada principale, ecco un bar che si chiama Big Roof e che sembra poter rispondere ai requisiti richiesti.
Ebbene, non solo risponderà ai requisiti richiesti, ma ne fornirà altrettanti dimostrando di essere un ottimo punto di ristoro per il pranzo e anche, per chi ci si fermerà, per la cena. Ma non solo. E' una struttura multiforme, non solo il bar e il ristorante, infatti, ma anche il forno e il bazar oltre all'enoteca e ai prodotti tipici. In una sala sono esposti prodotti in ceramica che richiamano alla mente e agli occhi le ceramiche della costiera amalfitana. Alimenti di qualità, formaggi e salumi, sott'olio, c'è davvero un po' di tutto e noi, a pranzo e dopo una bella nuotata in piscina, abbiamo esordito con un piatto di pici all'aglione. I pici all'aglione sono qualcosa di, semplicemente, irrinunciabile quando si viaggia da queste parti.
Come antipasto un tagliere di formaggi e confetture, con alcuni carciofini da urlo sott'olio fatti in zona. Niente vino, acqua frizzante.
La protagonista di questo luogo perduto nel mondo, ma ben vivo e ricco di proposte, è una signora di nome Vania Guerrieri che sprizza energia da tutti i pori, tosta e determinata, veloce nel servizio, sguardo vispo e capace di inquadrare cose e persone in un attimo. Una chiacchierata piacevole, una sala pranzo riparata dal sole cocente e con una bella veranda, un menu ampio e con qualche delizia di zona come, ad esempio, il cinghiale. Quando lasciamo il bar, riduttivo chiamarlo tale, fa anche delle ottime pizze, c'è la promessa di tornarci, in fondo è facilmente raggiungibile e a due passi sia da Guardistallo sia da Montescudaio.