E’ innegabile il suo attaccamento al territorio e, in particolare, alla Garfagnana viste anche le sue origini nel comune di Bagni di Lucca. Massimiliano Simoni ieri sera a Gallicano, puntuale come sempre, accompagnato da Alessandro Marovelli e il consigliere di opposizione nel comune di Borgo a Mozzano Yamila Bertieri. Un incontro fortemente voluto presso la bella struttura polivalente degli impianti sportivi del comune anche da Ferruccio Bertoli. Struttura nella quale in precedenza ha parlato anche Roberto Vannacci, l’ex generale e parlamentare europeo amico e promotore della candidatura di Massimiliano Simoni e Anna Maria Frigo alle elezioni regionali.
Una Lega che, almeno da queste parti, si trova compatta e vede tutto il gruppo remare all’unisono verso il traguardo che è sempre più vicino. Dopo una breve visita agli impianti sportivi accompagnato da alcuni amici e un appetitoso spuntino presso il bar, l’incontro con il pubblico che ha risposto all’appello con un buon numero di partecipanti che hanno potuto confrontarsi con il candidato.
Ambiziosi ma concreti i punti del programma che Simoni ha illustrato per il territorio della Garfagnana e la provincia in generale: “Sicurezza in primis, identità e cultura. Questi sono i pilastri sui quali si fonda. Quello di Simoni non è stato un vero e proprio comizio, ma una richiesta al pubblico presente di aiutarlo a redigere un programma di governo in base alle necessità e peculiarità del territorio, insomma un programma da condividere insieme, senza essere calato dall’alto come spesso è stato fatto sul nostro territorio. Naturalmente, utilizzando il detto “la tacca assomiglia al legno”, prima di parlare e come consuetudine anche di Roberto Vannacci, Massimiliano Simoni è passato tra la gente salutando uno per uno i presenti, senza fretta.
Ha aperto la serata Yamila Bertieri che, presentando Massimiliano Simoni, ha sottolineato la presenza costante sul nostro territorio di Roberto Vannacci e Massimiliano Simoni che in varie circostanze si sono presentati e confrontati con i residenti, dimostrando interesse e attaccamento alla Garfagnana, non solo nei periodi elettorali. Contrariamente a quanto hanno fatto fino ad ora i rappresentanti di altri schieramenti politici. Questo è un valido motivo per appoggiare Massimiliano Simoni e Anna Maria Frigo nelle prossime elezioni regionali, ha proseguito Yamila Bertieri. Ha preso poi la parola Simoni ringraziando il pubblico per la presenza all’evento. Ha espresso la sua positiva meraviglia per l’impianto sportivo visitato, un’opera importante anche per le nuove generazioni in una realtà relativamente piccola.
Il mettersi di nuovo in gioco politicamente, ha proseguito Simoni, deve essere fatto soprattutto per i nostri figli, come spesso ha sostenuto anche l’amico Vannacci. Chi ha dei figli non deve vivere con il terrore di circolare per le strade. Il primo impegno deve essere quello di garantire un futuro sicuro e sereno per i nostri figli, poi pensare al resto. Senza la sicurezza non si può organizzare e programmare nulla. Risultati tangibili e veloci che debbono trovare riscontri sul territorio, insomma pochi discorsi e molti fatti, questa è la politica di Simoni e del suo gruppo della Lega. In varie circostanze e in varie fasi del suo discorso Simoni non ha nascosto l’attaccamento quasi morboso al proprio territorio. Un ex soldato che ha girato in lungo e largo il mondo, come l’amico Vannacci, che però ha deciso di vivere nel proprio territorio di origine. L’Italia, definita la nazione più bella del mondo, la Toscana e in particolare Lucca la provincia più bella d’Italia, e quindi secondo Simoni, con un po’ di presunzione forse, noi viviamo nel posto più bello del mondo. Ha proseguito Massimiliano: “Rimetterci politicamente la faccia e riprovarci ancora una volta; l’ho fatto per Roberto Vannacci e, come lui, per i nostri figli. Un impianto sportivo come questo è fatto principalmente per i giovani e per i nostri figli, complimenti quindi per questa struttura e come è gestita.” La sfida di Simoni e del suo gruppo politico per la Toscana è quella sulla sicurezza in primis, identità e cultura. Un candidato estremamente vicino al generale Vannacci che sostiene: “la nostra provincia ha le carte in regola per diventare un motore di crescita per la Toscana; la Lega rilancia la sua sfida per la Toscana puntando su cultura e turismo come leve di sviluppo.” Massimiliano Simoni, candidato consigliere regionale nel listino bloccato e capolista nel collegio di Lucca, uomo vicino al generale Roberto Vannacci sotto la guida del segretario federale Matteo Salvini, indica quindi la direzione: “la nostra provincia, la più bella del mondo, ha tutte le carte in regola per diventare un motore di crescita per la Toscana. Cultura e turismo sono le vere risorse su cui investire. Ci sono poi i borghi storici, per quali si deve prospettare un futuro rosero e non lo svuotamento e spopolamento degli stessi. Una politica saggia sarà quella della valorizzazione del nostro patrimonio immobiliare dei borghi reinventando nuovi modi per viverli appieno e renderli appetibili anche alle nuove generazioni oltre che ai turisti che spesso li apprezzano più di noi stessi.” Eventi, festival, patrimonio artistico e paesaggistico devono essere valorizzati come leve economiche e identitarie secondo Simoni. Un turismo quindi che non si limiti alla Versilia e a Lucca città o ai luoghi più famosi. Una promozione turistica oculata che sappia coinvolgere le aree interne come la Garfagnana, Media Valle del Serchio, borghi medievali e riserve naturali che sono un po’ ovunque. “Il visitatore che sceglie la provincia di Lucca cerca autenticità – spiega – e noi dobbiamo garantire servizi, infrastrutture e promozione adeguata. Non possiamo permettere che i nostri borghi si spopolino, vanno trasformati in attrattori culturali e turistici”. Altro argomento trattato è stato quello della ricerca delle risorse europee al fine di garantire lo sviluppo di progetti importanti in Italia invece di andare ad altre nazioni. Grandi eventi poi come volano economico insieme a un turismo diffuso. Tante le competenze del candidato Massimiliano Simoni: imprenditore edile e organizzatore di eventi, ex consigliere comunale, assessore, consigliere provinciale, presidente fondazione Versiliana per 15 anni, fondazione Puccini per 5 anni ed ancora politico di lungo corso. Insomma, un candidato che ha tutte le caratteristiche per dare una svolta importante alla nostra provincia di Lucca. Il posto, ha più volte ribadito Simoni, più bello del mondo nel quale ha scelto di vivere. Sicurezza in primis e cultura perchè ogni euro speso in cultura genera ricchezza per il territorio iniziando dai ristoranti agli alberghi, dalle guide turistiche alle imprese a tutto l’indotto. Ma soprattutto rafforza l’identità dei lucchesi che devono sentirsi orgogliosi delle loro radici. Il programma politico è fatto quindi di tre punti principali: sicurezza, identità e cultura per una Toscana che vuole ripartire. La nostra provincia può essere il laboratorio di questo nuovo modello, sostiene Simoni. Con la campagna elettorale ormai avviata, la scommessa di Simoni è presentarsi non solo come candidato di partito, ma anche come interprete delle esigenze culturali e turistiche di un territorio spesso dimenticato come la Garfagnana, che vuole contare di più.



