Si è aperta ieri sera, giovedì 2 aprile, all'Auditorium Enrico Caruso di Torre del Lago, con uno straordinario successo di pubblico, la rassegna primaverile "Aspettando Turandot" ideata dalla Fondazione Festival Pucciniano come nuova tappa di avvicinamento al 72° Festival Puccini 2026.
Protagonisti della serata due artisti di assoluto rilievo internazionale: Plácido Domingo, sul podio dell'Orchestra del Festival Puccini, e il tenore Vittorio Grigolo, accolti da un pubblico numerosissimo, insieme al Presidente della Fondazione Fabrizio Miracolo, al Direttore artistico Angelo Taddeo e dalla presenza istituzionale dell'assessora Sara Grilli in rappresentanza del sindaco. Tutti hanno seguito il concerto con trasporto ed emozione palpabile, tributando lunghi applausi al termine di ogni brano e ovazioni finali.
Il programma, dedicato principalmente a Puccini cui sono state accostate alcune pagine orchestrali di Catalani e Mascagni, ha visto l'alternanza di celebri arie per tenore – da Manon Lescaut a La bohème, da Tosca a Madama Butterfly – a momenti sinfonici di grande intensità affidati all'Orchestra del Festival Puccini. Un dialogo continuo tra voce e orchestra che ha restituito tutta la forza espressiva e la modernità del teatro musicale italiano tra Otto e Novecento. Il concerto si è concluso in un clima di festa con i bis, accolti da un'autentica ovazione: "Nessun dorma", simbolico preludio all'opera che aprirà il Festival 2026, e per finire "O sole mio".
«Che bello! – ha dichiarato Grigolo rivolgendosi al pubblico – sono felice di aver condiviso questa serata con voi, aver condiviso del tempo che credo sia la cosa più importante a una certa età. E forse ho capito tardi con chi lo voglio condividere, con chi voglio gioire, con chi voglio cantare. E questa sera, anche se sono stato invitato, ho scelto di condividerlo con voi, insieme al maestro Domingo, insieme a questa organizzazione che mi ha fatto sognare veramente da quando ha preso mano il Festival di Torre del Lago: penso che Puccini lassù stia apprezzando molto queste scelte. Soprattutto perché siamo tutti un po' esterofili, nel senso che amiamo dare spazio e importanza agli altri e spesso all'Italia non diamo il giusto valore. Quindi voglio dire che voi, questa dirigenza, state dando un grande valore a questa terra, non solo per Torre del lago, ma lo state facendo a livello internazionale e la voce gira».
Vittorio Grigolo, applauditissimo Rodolfo nella Bohème e Cavaradossi in Tosca nel 2025 – tornerà anche nell'estate 2026 proprio con questi ruoli sempre sul palcoscenico del Gran Teatro all'aperto. Plácido Domingo sarà invece protagonista del Gala del 30 agosto accanto al soprano Maria José Siri.
Il prossimo appuntamento della rassegna "Aspettando Turandot" è in calendario invece domenica 26 aprile (ore 18.30) e ha per protagonista il soprano Jessica Pratt. Considerata una delle massime interpreti odierne del repertorio belcantistico, è acclamata nei principali teatri internazionali per la purezza della linea vocale, l'eleganza dello stile e una straordinaria padronanza tecnica. Nata in Inghilterra e cresciuta in Australia, si è affermata rapidamente come una delle protagoniste della scena lirica contemporanea, interpretando con grande successo ruoli di Bellini, Donizetti e Rossini nei più importanti teatri europei e americani. Per la prima volta a Torre del Lago, sarà impegnata in un recital con pianoforte accompagnata da James Vaughan. I biglietti (posto unico numerato) hanno un costo di 25 euro l'uno



