Anno XI 
Lunedì 27 Luglio 2026
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
L'evento
01 Aprile 2026

Visite: 172

Tutti parlano di Lampedusa. Lampedusa, però, non parla mai. O almeno, non lo fa con le parole, ma attraverso luoghi, gesti, oggetti. Con queste parole ha esordito Caterina Di Pasquale, antropologa culturale e docente presso l'Università di Pisa, nel corso della lezione Lampedusa, dialoghi senza parole, terzo e ultimo incontro della rassegna Primavera umanistica, organizzata dall'IIS Galilei-Artiglio in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura e con il patrocinio di Comune di Viareggio, Provincia di Lucca e LIDUP.
In una villa Paolina da tutto esaurito, la prof.ssa Di Pasquale ha offerto un ritratto di Lampedusa ben diverso da quello che i media propongono quale confine spettacolarizzato. Un'isola al centro del Mediterraneo, italiana ma vicinissima alle coste africane, luogo di passaggio e d'incontro, così come luogo d'elezione per mandare al confino gli avversari politici al tempo del fascismo.
Con un'équipe dell'Università di Pisa, la docente ha visitato Lampedusa tre volte all'anno, negli ultimi cinque anni. Attraverso testimonianze degli abitanti di Lampedusa, di cooperanti e di persone che vivono l'isola a vario titolo, i ricercatori hanno tratteggiato un piccolo centro del mondo all'interno del quale esplodono e si intrecciano le dinamiche che interessano il globo: ambiente, turismo di massa, gestione dei rifiuti, militarizzazione, migrazione. Proprio i flussi migratori sono al centro dei racconti mainstream, sebbene solo il 10% dei flussi irregolari passi da questa parte di Mediterraneo.
Lampedusa è un'isola militarizzata. Ampie zone sono interdette ai civili, ma questo non basta per nascondere il fenomeno migratorio. Anche se, come afferma la docente, è necessario che uno voglia vedere, per accorgersi di quanto succede. E così, passeggiando sulla spiaggia, è possibile imbattersi in oggetti che parlano, anzi urlano: barche in ferro e in legno, trainate o lasciate alla deriva; detriti vari, portati dal mare che, in inverno, restituisce l'odore della benzina che ha accolto nella bella stagione. L'antropologo Ernesto De Martino avrebbe parlato di scandali epistemologici, in quanto oggetti che costringono a rivedere la propria visione del mondo. Una foto proiettata sullo schermo mostra una bottiglia piena di urina, da utilizzare quale estremo rimedio alla sete in mare aperto; un'altra rivela un giubbotto di salvataggio pieno di sabbia, strumento di salvezza tramutato in strumento di morte. E poi ci sono gli abiti abbandonati: i migranti giungono in disordine, puzzano di gasolio; per questo motivo, quando si imbarcano, portano con sé un cambio pulito, per avere un aspetto migliore una volta sbarcati.
L'isola ha vissuto una vera e propria industrializzazione dell'accoglienza: se prima i residenti potevano portare vestiti asciutti o preparare litri e litri di tè speziato con cannella o chiodi di garofano, adesso è stata imposta una gestione standardizzata delle procedure che ignora però i bisogni reali di coloro che provengono dal mare. Affidare alla polizia e agli infettivologi l'accoglienza significa veicolare l'idea per cui i migranti o sono fuorilegge, o sono potenzialmente malati. Tertium non datur.

La reazione dei Lampedusani
Di fronte a questa banalizzazione del dolore altrui, parte della popolazione lampedusana ha reagito, cercando di capire come poter intervenire. 
Il monumento dedicato al 3 ottobre 2013, che riporta i nomi delle 368 persone morte nel naufragio, è stato voluto non dalle istituzioni, ma dalla società civile. In particolare Vito Fiorino, uno dei primi a prestare soccorso in quella tragica occasione, si è mosso per restituire nomi e volti alle persone morte. Una necessità non solo simbolica, ma anche pratica. La lettura di tutti i nomi in occasione della commemorazione è diventato ormai un rito collettivo.
All’interno della riserva naturale è stato ricavato un Giardino della Memoria, recante le identità di chi ha trovato la morte in quelle acque credute salvifiche.
Toccare la sofferenza per capire: queste le parole di Francesco Tuccio, falegname, che ha usato dei pezzi di legno lasciati dai naufragi per costruire oggetti come la croce esposta perfino a New York, resa ancor più famosa da papa Francesco.
Parte della cittadinanza ha inoltre deciso di occupare uno spazio pubblico che diventasse un luogo d'incontro non solo per gli immigrati di lungo corso, ma anche per gli abitanti dell'isola stessa. Una biblioteca che è diventata la più grande collezione di silent books, libri che raccontano senza bisogno di parole. Le parole spesso non sono neutrali; l'impostazione del dialogo riflette il pensiero delle persone. 

“Concludere la nostra rassegna con questo incontro è stata una sfida, dal punto di vista emotivo - commenta la prof.ssa Isabella Morabito, organizzatrice della rassegna - Caterina Di Pasquale è riuscita a condensare in un’ora anni di studi e interviste, facendo emergere lati nascosti dell’isola di Lampedusa e aspetti estremamente toccanti. Un intervento che ha permesso a studenti e docenti di capire che, in certi momenti storici, il dialogo non passa attraverso le parole, quanto piuttosto attraverso gli oggetti e i gesti di una comunità”.
“Al termine di questo ciclo di incontri, desidero ringraziare nuovamente la DS Zurrida, l’Assessorato alla Cultura e le istituzioni che hanno concesso il patrocinio, nonché i relatori per la loro disponibilità - conclude Morabito - la Scuola passa anche da questi momenti di confronto e di apertura verso la cittadinanza. Continueremo a lavorare per garantire tali occasioni di dialogo e di riflessione”. 

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Auguri di buon compleanno a Elisabetta Mazzanti Frediani di Altopascio che il 26 luglio ha compiuto gli anni e festeggia…

Il 27 luglio è il compleanno di Annamaria Filardo di Viareggio, l'amica di tutti i vip. tanti auguri…

Spazio disponibilie

“Apprendiamo come nella votazione dell’ultimo consiglio comunale il comune non abbia voluto fare un passo indietro rispetto alla…

Il Centro funzionale di monitoraggio meteo della Regione Toscana ha emesso un avviso di criticità per le prossime ore…

Spazio disponibilie

Comunicare oggi l’identità e i valori della Massoneria è il titolo dell’incontro al Caffè della Versiliana previsto per domenica 26…

Lunedì 27 luglio a partire dalle ore 19,30 la Versiliana ospita, in occasione dei sessantacinque anni dalla sua fondazione, Piastri1961 - Lettera d’Amore alla Versilia Anni ’60,…

La Sala Operativa della Protezione Civile della Regione Toscana ha emesso un'allerta arancione valida dalla mezzanotte di oggi,…

Convocata per martedì 28 luglio alle 20,30 la nuova riunione del consiglio comunale di Pietrasanta, presso il palazzo municipale di piazza Matteotti. L'assemblea…

Spazio disponibilie

Pubblicato l'avviso per il sostegno alle famiglie per la frequenza delle scuole dell'infanzia paritarie private – Buoni Scuola per…

“In un comunicato stampa di alcuni giorni fa, il comune di Camaiore comunica che dopo l'approvazione del PEF…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie