Nel quadro del Lucca Fashion Weekend 2026, la mostra La Tavola Imperiale, allestita nelle sale affrescate di Palazzo Bernardini, propone un percorso di particolare interesse per la qualità degli oggetti esposti e per il dialogo che instaura con gli ambienti che la ospitano. Fin dall’ingresso, il visitatore è accolto da un allestimento misurato e coerente, nel quale la storia non viene evocata in forma spettacolare, ma restituita attraverso la presenza concreta degli oggetti.
La prima sala introduce il visitatore all’eleganza delle arti decorative del Primo Impero attraverso una selezione di porcellane esposte in tre teche. Tra i pezzi più significativi figurano un pregevole centrotavola della Manifattura Ginori di Doccia, databile ai primi anni del XIX secolo, un servizio da tè e caffè decorato con scene campestri e paesaggi invernali realizzato dalla manifattura parigina di Marc Schœlcher. La qualità delle porcellane e la varietà delle decorazioni offrono una prima chiave di lettura del gusto e della cultura materiale dell’epoca, introducendo il percorso dedicato alla tavola in stile Primo Impero.
La selezione di suppellettili e manufatti in autentico Stile Primo Impero, provenienti dalla collezione privata di Renata Frediani e da lei riuniti in un percorso espositivo organico, si inserisce con naturale armonia negli spazi del palazzo. Gli affreschi, le proporzioni degli ambienti e la luce contribuiscono a creare una continuità visiva che valorizza ogni elemento esposto. Anche l’arpa inserita nel percorso non appare come un semplice complemento, ma come parte integrante dell’atmosfera costruita con discrezione ed equilibrio.
Uno degli aspetti più riusciti dell’esposizione è il rapporto tra contenuto e contenitore. Le sale affrescate di Palazzo Bernardini non fungono da semplice sfondo, ma partecipano alla narrazione, accompagnando il visitatore in un percorso nel quale gusto, rappresentazione e cultura materiale si intrecciano. La tavola emerge così non soltanto come luogo della convivialità, ma come espressione di un preciso linguaggio sociale ed estetico.
Il lavoro di selezione e allestimento di Renata Frediani riflette un’impostazione elegante e rigorosa, coerente con la sobrietà formale dello Stile Impero. L’intero percorso appare costruito secondo criteri di misura ed equilibrio, in cui ogni elemento trova una collocazione precisa e funzionale alla lettura complessiva dell’esposizione. Ne deriva una mostra che si distingue per coerenza e controllo formale, dove il rigore non è solo un principio estetico, ma anche una chiave interpretativa del progetto.
In un programma ricco di proposte dedicate alla moda, al design e alle arti decorative, La Tavola Imperiale introduce una riflessione sul valore storico degli oggetti e sui rituali che li hanno accompagnati. La mostra invita a osservare da vicino forme, materiali e dettagli che raccontano un’epoca e il suo modo di rappresentare prestigio, ordine e bellezza.
Tra le iniziative che hanno prolungato l’apertura oltre le date del 29–31 maggio, con chiusura prevista il 14 giugno, La Tavola Imperiale continua così il proprio percorso all’interno del programma culturale dell’edizione, offrendo al pubblico un’occasione ulteriore per avvicinarsi a un patrimonio di gusto e memoria che conserva ancora oggi una sorprendente capacità di dialogo con il presente.



