Dopo Stefano Bollani e Valentina Cenni, proseguono gli incontri con artisti del cinema italiano nelle sale lucchesi. Lunedì 13 sarà presente in sala al cinema Centrale, per un incontro con il pubblico in sala, al termine della proiezione delle 19, Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, regista e protagonista del film “…Che Dio perdona a tutti”.
Tratto dall’omonimo romanzo del 2018, “…Che Dio perdona a tutti” è una commedia sentimentale che apre le porte, insieme a quelle delle pasticcerie palermitane, alle pratiche religiose e della ricerca della fede: un viaggio, esistenziale, tra tornanti del cuore e della Chiesa, del cinquantenne Arturo, un uomo che si dichiara agnostico ma trova, insieme all’amore per Flora, pasticcera palermitana e ragazza molto credente interpretata da Giusy Buscemi, come padre spirituale, e amico immaginario, papa Francesco. Una commedia, “Che Dio perdona a tutti”, che racchiude le passioni del regista, civili, sentimentali e culinarie, dall’amore per la propria terra e i suoi dolci, fino all’esempio morale di Papa Francesco, cui quest’opera regala un sentito omaggio. Un film in cui Pif, con la sua verve ironica, e romantica, analizza ed esamina la prassi e la fede di un cattolico, tra ipocrisie e vantaggi, leggerezza e riflessione, attraverso cui si addentra il personaggio di Arturo, alter ego del regista dai tempi de “La mafia uccide solo d’estate”, prima nella finzione della fede, poi nel percorso, guidato dalla figura del Papa, verso il credo cattolico. Ed è proprio nel contrasto tra queste due dimensioni, e tra la vita reale e l’ideale di fede, che il protagonista inciampa più volte, e più volte supera, tra sbandamenti e conversazioni fuori dal comune, in un lavoro interiore fino ad arrivare a una fede, non necessariamente cattolica, che trova il suo senso, rischiando e azzardando, nell’esporsi: esporsi all’amore, a Dio, e ai dolci.
È possibile acquistare le prevendite per la proiezione su www.luccacinema.it, ai totem automatici installati in ciascuna sala, o direttamente alla cassa del cinema Centrale.



