Pianeta Terra Festival si prepara alla sua conclusione, ma sono ancora tanti gli ospiti attesi per domani, domenica 11 ottobre. Il tema di quest'anno, "le forme di intelligenza", è stato affrontato, a partire da giovedì, attraverso molteplici prospettive: professionisti, studiosi e scienziati si sono confrontati in un'ampia riflessione capace di abbracciare temi globali e interrogarsi sulle diverse espressioni dell'intelligenza nel mondo contemporaneo.
Tra gli appuntamenti di domenica, "Con l'IA ad alta quota. Cosa cambia?", alle 10.15 in Cappella Guinigi, un momento per riflettere e interrogarsi sulle potenzialità in divenire dell'intelligenza artificiale, chiedendosi in quale misura possa sostituire la responsabilità, l'intuizione, la sensibilità umane. Protagonista dell'incontro l'alpinista Riccardo Bergamini, condotto da Lorenzo Jacopo Grossi.
Alla stessa ora, in Sala Tobino, Paola Pica modera il dialogo tra Alessandro Onorato e Mario Pardini, "La città in scena. L'impatto dei grandi eventi", dedicato alla riflessione sulle opportunità di sviluppo, sulla rigenerazione urbana e sulla promozione internazionale offerte dai grandi eventi, che però possono anche comportare sfide per la sostenibilità, la mobilità e la qualità della vita all'interno dei contesti urbani.
Alle 11.00, nella Chiesa di San Francesco, la filosofa e scrittrice Michela Marzano è protagonista di "Ragione e sentimento. Quando capire non basta". Tema del panel la tensione tra l'esigenza di dare risposte a tutto, anche quando molto sembra sfuggire alla ragione, con particolare attenzione alla complessità delle relazioni tra genitori e figli, dove emozioni, fragilità, modelli ricevuti e ferite del passato mettono alla prova il presente.
All'Orto Botanico, alle 11.45, Marco Camisani Calzolari conduce "Intelligenza artificiale: istruzioni per l'uso", un appuntamento firmato Sofidel. Il fondatore del Cyberumanesimo invita in questa sede a comprendere il funzionamento dell'IA, le sue possibilità e i suoi limiti, per utilizzarla in maniera efficace e responsabile nella vita quotidiana.
Gli appuntamenti proseguono ancora all'Auditorium del Suffragio con "Chi decide per chi: l'uomo, la macchina e la libertà": alle 15.00, Mario de Caro affronta le implicazioni filosofiche ed etiche dell'intelligenza artificiale, con un focus su autonomia tecnologica e responsabilità umana.
Il neuroscienziato Sergio Della Sala guiderà poi il pubblico in un viaggio attraverso i misteri della memoria e dell'oblio, esplorando la possibilità che sia proprio la capacità di dimenticare a rendere la nostra mente più intelligente ed efficace. L'appuntamento è alle ore 16.00 nella Chiesa di San Francesco, con "Perché dimentichiamo? Elogio dell'oblio".
Alle 17.00, nella Sala Convegni di Confindustria Toscana Nord, "Terra ferita, bambini a rischio" porta al centro del dibattito il rapporto tra ambiente e salute dell'infanzia. Rino Agostiniani e Raffaele Domenici, con Francesca Buoninconti, approfondiranno gli effetti di cambiamento climatico, inquinamento e perdita di biodiversità sui bambini.
Alla Cappella Guinigi, alle 17.15, sarà invece la volta di "Il lupo e l'orso. Come convivere con i grandi carnivori?", in compagnia di Luigi Boitani e Piero Papik Genovesi, condotti da Paola Pica. Il ritorno dei grandi carnivori negli spazi perduti apre interrogativi che vanno oltre la dimensione ambientale: l'incontro si configura come un momento per riflettere sulla possibilità di trovare un equilibrio tra l'essere umano e l'ecosistema che vive.
Si guarda al futuro della robotica alle 17.30, in Sala Tobino, con "Embodied intelligence. Quando l'intelligenza prende corpo", con il docente di robotica dell'Università di Pisa Antonio Bicchi e Silvia Lazzaris, che racconteranno come la vera sfida della robotica di oggi non risieda tanto nel rendere le macchine più intelligenti, ma nel dare un corpo all'intelligenza artificiale.
Proseguono gli appuntamenti con il professor Giulio Ferroni e lo scrittore e giornalista Gaetano Savatteri con "Contro l'arroganza umana. Mito, letteratura e storia a difesa della Terra", all'Orto Botanico, sempre alle 17.30. Un'occasione per riscoprire il ruolo che cultura, memoria e grandi narrazioni possono avere nel modo in cui guardiamo al rapporto con le fragilità del nostro tempo.
Chiude l'ultimo giorno del Festival un incontro che intreccia scienza e musica attraverso il dialogo tra il direttore scientifico Stefano Mancuso e il tastierista dei Subsonica Davide "Boosta" Dileo. Alle 19.00 nella Chiesa di San Francesco, si terrà "L'intelligenza senza testa", un appuntamento dedicato a quelle forme di intelligenza che non hanno bisogno di comandi centrali ma che, anzi, sono fondate sulle reti, sulla sincronia e sull'interazione tra i diversi elementi.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti. Non è richiesta la prenotazione.
Gli eventi saranno trasmessi in streaming sul sito www.pianetaterrafestival.it


