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Scritto da Redazione
Piana
08 Giugno 2026

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A Capannori nascono tre 'Case del Cibo', una nella zona nord, la Casa del Cibo 'I Diavoletti' di Camigliano promossa da Cooperativa Rinascita, Cooperativa agricola sociale Calafata, Cooperativa Odissea, Equinozio commercio equo e solidale, una nella zona centro, la Casa del Cibo alla mensa comunale di Capannori promossa da Qualità & Servizi ed una nella zona sud, la Casa del Cibo del Compitese promossa dal Centro Culturale Compitese in collaborazione con il Frantoio Sociale del Compitese e l'azienda agricola 'Alle Camelie'.

Obiettivo di questi nuovi presidi è quello di promuovere in modo stabile e continuativo una cultura del cibo sano, sostenibile  e accessibile, in connessione con il territorio e le sue comunità; rafforzare la consapevolezza della cittadinanza sui temi del cibo, della salute, dell’ambiente e delle filiere locali; sostenere le produzioni del territorio e la stagionalità, favorendo l’incontro tra produttori, cittadini e operatori della ristorazione;  promuovere iniziative educative, culturali e partecipative sul cibo.

 

Le Case del Cibo, che oltre alla collaborazione della Piana del Cibo e del progetto FoodClic vedono anche quella di Slow Food Lucca, Compitese e Orti Lucchesi, ed i primi  progetti da loro proposti sono stati  presentati stamani (lunedì) con una conferenza stampa svoltasi nella sede comunale alla quale hanno preso parte il sindaco, Giordano Del Chiaro, l'assessora alla Piana del Cibo, Silvia Sarti, il presidente della Piana del Cibo, Massimo Rovai, il presidente della Cooperativa Rinascita, Enrico Cecchetti, il direttore generale di Qualità & Servizi, Alessio Ciacci e  il presidente del Centro Culturale Compitese, Francesco Passaglia.

 

“Siamo davvero soddisfatti per la nascita delle prime Casa del Cibo del nostro territorio - dichiarano il sindaco, Giordano Del Chiaro e l'assessora alla Piana del Cibo, Silvia Sarti-. Nuovi e importanti luoghi del cibo frutto dell’importante lavoro svolto dalla nostra amministrazione nella promozione delle politiche locali del cibo, grazie all’attività della Piana del Cibo, ma anche alla partecipazione al progetto europeo FoodClic, che ha contribuito a rafforzare l’attenzione e la consapevolezza della nostra comunità su queste tematiche. Un'azione che al contempo ha permesso di ampliare la rete degli stakeholder coinvolti a vario titolo nella realizzazione degli interventi sul territorio, tra cui produttori locali, associazioni di categoria, scuole, insegnanti, genitori degli alunni, associazioni e realtà del terzo settore, nonché cittadini. Da questo percorso è maturata l’idea di individuare sul territorio specifici luoghi deputati a promuovere in modo stabile e continuativo la cultura del cibo sano e sostenibile, le “Case del Cibo”, secondo quelli che sono i principi fondanti delle nostre Food Policy: la lotta allo spreco di cibo, l’educazione alimentare, la  promozione della filiera locale”.

 

 

"Le ‘Case del Cibo’ avranno un ruolo importante perchè  svilupperanno  secondo un programma annuale,  attività culturali e divulgative, laboratori e attività  pratiche,  ristorazione, degustazioni ed ‘osteria popolare’ (ispirata ai principi del cibo sano, sostenibile e accessibile), esposizioni ed eventi artistici - spiega Massimo Rovai, presidente della Piana del Cibo-. Dovranno inoltre svolgere le funzioni di presidio comunitario attivando collaborazioni e co-progettazioni con scuole dove sono già in corso progetti di educazione alimentare, associazioni, terzo settore, produttori e  gruppi informali e realizzando iniziative volte alla coesione sociale, all’inclusione e all’educazione alimentare partecipando anche a progetti specifici promossi dal Comune di Capannori e dalla Piana del Cibo".

 

"La Casa del Cibo ‘I Diavoletti’ vuole essere un laboratorio di idee e di pratiche sul cibo ‘buono, pulito e giusto’ che punta a valorizzare i prodotti locali e tutti gli attori della filiera, dai contadini ai consumatori - spiega Enrico Cecchetti, presidente della Cooperativa Rinascita-. Insieme alle organizzazioni ed a tutti i cittadini interessati vogliamo costruire tante occasioni per imparare, pensare ed agire sulle infinite implicazione che il tema del cibo ha sulla vita di ognuno di noi, come sulle grandi scelte politiche e di governo ad ogni livello".

“Il nostro obiettivo è rendere il Ristorante Self-Service non solo un luogo di consumo, ma anche un punto di incontro, aggregazione e socializzazione, dove promuovere una cultura del cibo sano, sostenibile e socialmente generativo - dichiara Alessio Ciacci, Direttore generale di Qualità & Servizi -.  La Casa del Cibo si configura come un supporto fondamentale ad un sistema produttivo territoriale circolare, valorizzando le eccellenze locali e rafforzando il legame tra produttori e cittadini. Obiettivi che coincidono con la missione di Qualità & Servizi che prepara ogni giorno oltre 12.000 pasti per le scuole, i dipendenti comunali ed aziende private, con oltre 80% di forniture da filiera corta e che ospiterà un calendario di attività come presentazioni, degustazioni, cene a tema, corsi e laboratori".

 

“Lavoriamo da sempre con i produttori del territorio, privilegiando materie prime locali, stagionali e provenienti da filiere corte - spiega Francesco Passaglia, presidente del Centro Culturale Compitese -. Oggi però sentiamo l'esigenza di fare un passo in più. Non solo utilizziamo questi prodotti, ma desideriamo raccontarli e renderli protagonisti, condividendo con quante più persone possibili le storie e i valori che stanno dietro ogni ingrediente. Con la Casa del Cibo del Compitese vogliamo trasformare ogni proposta gastronomica in un'occasione d'incontro tra comunità, agricoltori, visitatori e territorio. Gli eventi estivi, sempre più numerosi in questi anni, rappresentano una straordinaria occasione per mettere in relazione cultura, paesaggio ed enogastronomia”.

 

Ogni casa del cibo adotta un proprio modello e propone quindi attività diversificate e appropriate alla propria struttura.

 

La Casa del Cibo 'I Diavoletti ha programmato una prima serie di eventi. Di seguito l'elenco: sabato 13 giugno: in occasione dell’annuale Slow Food Day ore 18.30 interventi, filmati e persone sulla giornata che celebra il cibo “buono, pulito e giusto”, ore 20.00 L’Arca nel piatto: viaggio tra prodotti e sapori rari del territorio. Cena dedicata ai prodotti dell’Arca del gusto arricchita dagli interventi di chi custodisce biodiversità e tradizioni; giovedì 9 luglio: ore 18,30 Idee e progetti del territorio di cooperazione con il Senegal e altri Paesi africani, ore 20.00 Incontro a cena con piatti senegalesi e piatti lucchesi in collaborazione con l’associazione senegalesi di Lucca e provincia. Partecipa Mia Diop, vicepresidente della Regione Toscana; giovedì 6 agosto: ore 20.00 cena di pesce del nostro mare in collaborazione con il ristorante PORTUS dei pescatori di Viareggio; 17 settembre: ore 18.00 Alessandro Franceschini autore del libro “Non è cibo. L’invasione degli ultraprocessati” dialoga con il pubblico presentando in una sorta di talk immagini e video e coinvolgendo gli spettatori con domande, sondaggi e interlocuzioni, ore 20.30 – cena con prodotti del territorio e del commercio equo e solidale.

 

La Casa del Cibo presso il ristorante Self- Service, dietro il Palazzo Comunale, che serve anche i dipendenti comunali ed aziende convenzionate, ha esposto una vetrina di prodotti del territorio per promuovere la filiera corta e dà supporto logistico al Gruppo di Acquisto Solidale del Mercato contadino di Lunata per la consegna dei prodotti. Il servizio di ristorazione a SelfService offre un menù realizzato con prodotti per oltre l'80% da filiera corta e saranno organizzati, nelle prossime settimane, eventi che prevederanno incontri, degustazioni, laboratori e cene a tema.

 

La Casa del Cibo del Compitese  vuole unire cultura, territorio e filiera corta. I prodotti utilizzati diventano uno strumento per raccontare il territorio e sostenere l’economia locale e aumentare l'indotto. Al centro dell’iniziativa non c’è soltanto la proposta gastronomica. Ogni pranzo e ogni cena diventeranno infatti occasioni per raccontare il paesaggio, le tradizioni agricole e le produzioni locali, creando un legame diretto tra visitatori, comunità e produttori. Il percorso, già iniziato, accompagnerà l’estate 2026 con più di venti appuntamenti diffusi tra festival, spettacoli, incontri e degustazioni. I menu sono costruiti esclusivamente a partire da prodotti provenienti da filiere corte e aziende del territorio. Ad accompagnare il calendario di eventi (dal Festival del Bosco allo Hi-Ho Music Festival, e non solo) ci sarà una mostra itinerante dedicata ai produttori, con pannelli narrativi, incontri pubblici e i "Talk della Casa del Cibo". 

Due 'Case del Cibo' durante l'estate arricchiranno la loro attività ospitando alcuni appuntamenti del Festival Utopia del Buongusto, il Festival Teatral-gastronomico più longevo della Toscana ideato diretto da Andrea Kaemmerle. Il Festival farà tappa alla Casa del Cibo del Compitese domenica 9 agosto con lo spettacolo in prima nazionale  i Guascone Teatro 'Io, Bulgakov e Margherita' di e con Andrea Kaemmerle, mentre sarà alla Casa del Cibo i Diavoletti sabato 5 settembre con lo spettacolo 'Oh-Tell-Oh' presentato da Sartoria Caronte tratto da Otello di W. Shakespeare. Il Festival inoltre farà tappa anche in altri 2  location della Piana, il sagrato della chiesa di San Bartolomeo a Ruota sabato 25 luglio con lo spettacolo 'A Beautiful Sh*t' di e con Lara Gallo per la regia di Anna Meacci (presentato da Pilar Ternera) e la Cooperativa l'Unitaria di Porcari domenica 20 settembre con 'Cabaret mistico" di Guascone Teatro con Andrea Kaemmerle. Gli appuntamenti gastronomici sono in programma alle 20, gli spettacoli alle 21.30. 

Questi nuovi luoghi del cibo potranno utilizzare il brand ‘Casa del Cibo’ messo a disposizione dal Comune che si impegna anche a promuovere le iniziative da loro realizzate e a far convergere in questi spazi le proprie iniziative e progetti sul tema del cibo, nonché a coordinare la rete da questi costituita.

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