Altopascio ha vissuto una delle più partecipate e intense edizioni della Festa di San Jacopo (25 luglio) degli ultimi anni. Migliaia di persone hanno riempito il centro storico per una giornata che ha saputo unire tradizione, fede, cultura e socialità: dalla celebrazione del patrono con la santa messa e la processione, alla grande cena della Misericordia di Altopascio lungo la via Francigena, fino alla rievocazione medievale che ha animato le piazze storiche e il Parco delle Mura con accampamenti, spettacoli, combattimenti, antichi mestieri e musica, grazie all'impegno delle associazioni Contrade San Paolino APS, Fratellanza del Lupo Grigio, Mercenari del Labirinto, Rione Casina Rossa, Volpi APS. A chiudere la serata, gli spettacolari fuochi d'artificio che hanno illuminato il cielo sopra Altopascio.
Una festa resa possibile dalla collaborazione tra amministrazione comunale, Misericordia di Altopascio, associazioni, volontari, operatori economici, attività commerciali del centro e delle frazioni, forze dell'ordine, protezione civile, dipendenti comunali e operai, in un grande lavoro di squadra che ha trasformato il paese in un luogo di incontro e partecipazione. Tra gli ospiti della giornata anche il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, accolto dal calore dei cittadini e degli amministratori presenti (tra cui Patrizio Andreuccetti sindaco di Borgo a Mozzano, Andrea Bonfanti sindaco di Pescaglia, Nicola Tesi, sindaco di Ponte Buggiaanese e le assessore di Porcari Golea e Lamandini) accompagnato, al termine della serata, in una visita al restaurato e rigenerato complesso dei Silos del grano di piazza Ospitalieri, ormai prossimo all'inaugurazione prevista per settembre. Un intervento strategico di rigenerazione urbana che, insieme al recupero del Loggiato Mediceo ai lavori a Porta dei Vettori, rappresenta uno dei progetti più significativi per il rilancio del centro storico di Altopascio, casa del nuovo museo altopascese MAST.
«Ci sono sere si misurano dagli sguardi che si incrociano, dagli abbracci, dai sorrisi, da quella sensazione che fa vibrare il cuore e illumina gli occhi - commenta il sindaco Sara D'Ambrosio -. Sabato sera Altopascio era esattamente così: una comunità che si è ritrovata, che ha scelto di stare insieme, di condividere la bellezza della propria storia e delle proprie tradizioni. È stata la mia ultima Festa di San Jacopo da sindaca e porterò sempre con me la gratitudine per questi anni vissuti insieme. Grazie ai volontari, alle associazioni, alla Misericordia, ai dipendenti comunali, agli operai, alle forze dell'ordine, agli amministratori, ai commercianti e a tutti coloro che hanno reso possibile questa straordinaria giornata. Grazie ai cittadini che ogni giorno, con idee, suggerimenti e presenza, ci aiutano a far crescere Altopascio». «Amministrare significa esserci, sentirsi parte di una comunità e scegliere di fare la propria parte - conclude D'Ambrosio -. Non per inseguire un applauso, ma per costruire opportunità, creare occasioni di incontro, investire nella cultura, nella storia e nella bellezza del nostro territorio. Criticare è sempre la strada più facile. Costruire, invece, richiede coraggio, impegno e responsabilità. In questi anni abbiamo scelto questa strada e continuerà a essere il patrimonio più importante che lasciamo ad Altopascio. Grazie a chi continua, ogni giorno, a scegliere questo paese e a renderlo una comunità viva, forte e orgogliosa della propria identità.»



