Nella seduta di martedì scorso il consiglio comunale ha approvato una mozione sulla necessità di colmare il vuoto normativo in relazione all'obiezione di coscienza preventiva che è stata presentata dal capogruppo di Alleanza Rosso Verde, Francesco Cerasomma.
"L'obiezione di coscienza preventiva serve a dichiarare in anticipo il proprio rifiuto formale e motivato all'uso delle armi o all'addestramento militare prima che si verifichi una chiamata automatica alle armi o un'eventuale precettazione - ha spiegato il consigliere Cerasomma-. Allo stato attuale non esiste alcuna circolare ministeriale, nè alcuna normativa operativa del Ministero della Difesa che disciplini la procedura di raccolta e trasmissione delle dichiarazioni anticipate di obiezione di coscienza in tempo di sospensione della leva e tale lacuna normativa impedisce ai Comuni che volessero attivarsi in tal senso di disporre di una procedura amministrativa certa e giuridicamente definita. Crediamo che sia compito delle istituzioni comunali non solo applicare le norme vigenti, ma anche farsi interpreti delle esigenze dei cittadini e promotori nelle sedi competenti delle riforme normative necessarie a rendere effettivi i diritti riconosciuti dalla Costituzione e che la normativa in materia di dichiarazione anticipata di obiezione di coscienza rappresenti un vulnus al pieno esercizio di un diritto costituzionale garantito che i Comuni, attraverso le loro associazioni rappresentative hanno il dovere di segnalare al legislatore nazionale"
La mozione impegna il sindaco e la giunta "a farsi promotori, nelle sedi istituzionali competenti e in primo luogo presso ANCI Toscana e ANCI Nazionale di una formale richiesta al Ministero della Difesa, affinchè emetta una circolare operativa che disciplini la procedura mediante la quale i Comuni possano raccogliere e trasmettere le dichiarazioni anticipate di obiezione di coscienza al servizio militare dei propri cittadini, colmando la lacuna normativa attualmente esistente; a sostenere e promuovere nelle competenti sedi parlamentari e governative l'adozione di una norma organica che sul modello di quanto realizzato con la Legge 219/2017 per le disposizioni anticipate di trattamento sanitario (DAT) istituisca un registro nazionale delle dichiarazioni anticipate di obiezione di coscienza, ne definisca le modalità di deposito presso i Comuni e garantisca la piena operatività di questo diritto in caso di ripristino della leva". Il documento impegna inoltre gli amministratori "a trasmettere la mozione al Ministero della Difesa, al Ministero dell'Interno, all'ANCI Toscana e all'ANCI Nazionale e ai Comuni della Provincia di Lucca, invitando le altre amministrazioni ad aderire a questa iniziativa, nonchè a promuovere in collaborazione con le associazioni e le realtà del terzo settore presenti sul territorio, iniziative di educazione alla pace, alla non violenza, alla difesa civile non armata, quale contributo alla formazione di una cittadinanza consapevole dei propri diritti e del valore costituzionale della pace".
La mozione è stata approvata con i voti favortevoli della maggioranza e i voti contrari del Capogruppo di Noi Moderati Domenico Caruso e del capogruppo di Capannori Cambia, Poalo Rontani.



