Una partecipazione straordinaria ha accompagnato la prima “Camminata sul Rogio”, che ha portato quasi cento persone lungo il nuovo percorso ciclopedonale che costeggia il Canale Rogio, tra Verciano e alcuni dei luoghi più significativi della Piana. L’iniziativa, promossa dalla Sezione Soci Coop Lucca e da UISP Sportpertutti - Comitato di Lucca, in collaborazione con il Consorzio 1 Toscana Nord e il Comune di Capannori, rappresentava il primo appuntamento pubblico legato al progetto di valorizzazione del percorso ciclopedonale lungo il Rogio. Un progetto nato dalla collaborazione tra Consorzio e Comune di Capannori con l’obiettivo di rendere i corsi d’acqua sempre più fruibili, conosciuti e
vissuti dai cittadini, mantenendo al centro la loro fondamentale funzione idraulica.
Una bellissima mattinata autunnale di sole ha accompagnato i partecipanti lungo un itinerario di circa sette chilometri, alla scoperta del patrimonio archeologico, naturalistico e idraulico del Rogio: dall’acquedotto storico del Nottolini al porto e alla darsena storici, dal ponte in località Gagno alla Torre dello Spada, fino alle chiuse di Ponte Maggiore.
A guidare la passeggiata sono stati il dirigente tecnico del Consorzio Lorenzo Fontana, la biologa naturalista Arianna Chines e il professor Paolo Battistini, che hanno raccontato da punti di vista diversi il valore ambientale, storico e idraulico del territorio attraversato.
«La risposta delle persone è stata davvero bellissima – sottolinea il vicepresidente del Consorzio 1 Toscana Nord Andrea Celli –. Quasi cento partecipanti alla prima camminata dimostrano che esiste un grande interesse per i nostri corsi d’acqua e per la possibilità di conoscerli e viverli in maniera diversa. È proprio questo uno degli obiettivi del progetto: rendere questi luoghi più fruibili significa aumentare la conoscenza e l’attenzione nei loro confronti. Un corso d’acqua vissuto, osservato e conosciuto dalla comunità è anche un corso d’acqua maggiormente tutelato e quindi più sicuro. Vogliamo proseguire su questa strada, facendo sempre più dei nostri fiumi e canali luoghi di ambiente, benessere e comunità, accanto alla loro essenziale funzione di sicurezza idraulica».
«La grande partecipazione a questa prima camminata conferma quanto sia importante restituire alle persone un rapporto diretto con il territorio e la natura – afferma l’assessore all’ambiente del Comune di Capannori Claudia Berti –. Il Rogio racchiude ambiente, storia e identità e questo nuovo percorso offre l’opportunità di riscoprirlo attraverso una fruizione lenta e sostenibile. Vedere tante persone, famiglie e cittadini percorrerlo insieme è il modo migliore per dare concretezza al progetto e per costruire una cultura sempre più diffusa della cura dei nostri luoghi».
«Siamo molto soddisfatti del risultato di questa prima giornata – dichiara la presidente della Sezione Soci Coop Lucca Maria Fortini –. Abbiamo visto persone di età diverse camminare insieme, conoscere luoghi che magari incontrano ogni giorno senza conoscerne fino in fondo la storia e condividere una mattinata di socialità e benessere. È esattamente lo spirito con cui abbiamo voluto promuovere questa iniziativa: stare bene insieme e, allo stesso tempo, accrescere la conoscenza e l’attenzione verso il territorio in cui viviamo».
La mattinata ha avuto anche un importante risvolto di solidarietà. Nel corso dell’iniziativa sono stati infatti raccolti 280 euro, che saranno destinati al progetto “L’acqua coltiva la pace”, sostenuto anche dal Consorzio 1 Toscana Nord insieme al Centro Missionario Diocesano di Lucca e a numerose realtà associative e istituzionali del territorio.
Il progetto ha l’obiettivo di contribuire alla realizzazione di un pozzo per uso potabile e irriguo in Burkina Faso, mettendo ancora una volta l’acqua al centro non soltanto come risorsa ambientale, ma anche come strumento di sviluppo, dignità e pace.
La prima Camminata sul Rogio si chiude così con un doppio risultato: quasi cento persone hanno cominciato concretamente a vivere il nuovo percorso ciclopedonale e, attraverso la loro partecipazione, hanno contribuito anche a un progetto di solidarietà che lega idealmente l’acqua della Piana di Lucca a quella di una comunità del Burkina Faso.



