‘Dall’io al noi. La costruzione di un amore’, questo il titolo di un’innovativa iniziativa promossa dall’amministrazione comunale e dall’Associazione Paideia-Insieme per l’educazione APS, rivolta a coloro che stanno progettando il matrimonio civile, l’unione civile o la convivenza. In programma un percorso di tre incontri serali tenuti da esperte nella sede comunale che è pronto a partire non appena saranno raccolte le iscrizioni.
La nuova iniziativa è stata presentata questa mattina (mercoledì) nella sede comunale con una conferenza stampa dall’assessore alle politiche educative Silvia Sarti e da Laura Matteucci, presidente dell’Associazione Paideia che sarà una delle esperte che terrà gli incontri in qualità di pedagogista ,insieme a Veronica Giannini, psicologa.
“Sono molto soddisfatta per la partenza di questo innovativo percorso con cui vogliamo dare alle persone che stanno progettando un passaggio di vita importante, ovvero ‘una vita a due’, sia con un matrimonio civile, un’unione civile o una convivenza, la possibilità di poterlo condividere con altre persone che stanno compiendo la stessa scelta per dar vita ad uno scambio e ad un supporto reciproco – spiega l’assessore alle politiche educative Silvia Sarti-. Un percorso rivolto ad un’ampia platea, che grazie alla presenza di esperte, fornirà momenti di informazione e di riflessione personale e di gruppo sulla struttura della relazione, la comunicazione interpersonale e, in particolare quella non violenta, il valore sociale del matrimonio come impegno verso la comunità, ma anche un cambiamento sociale nella convinzione che un amore si debba costruire”.
Tre le tematiche principali che saranno affrontate durante gli incontri ‘Dal me a te fino ad arrivare al noi’; La comunicazione nella coppia’; Il valore sociale nel matrimonio”. Si parlerà quindi dell’importanza di distinguere tra relazione d’amore e relazione di potere, di ricercare l’equilibrio tra libertà e appartenenza e di cogliere nell’altro la possibilità di migliorare la propria interiorità, ma anche di accogliere la conflittualità come opportunità trasformativa. Particolare attenzione sarà data alla comunicazione e più specificatamente alla comunicazione non violenta.
“Lavorare intorno all’interiorità del singolo e alla struttura relazionale consente di problematizzare se stessi, la propria storia e la propria scelta come persone e anche le organizzazioni familiari come nuclei privilegiati per la relazione di sostegno e cura – spiega Laura Matteucci-. Ogni nuova famiglia può farsi portatrice di nuovi stili di vita e di pensiero; uno sguardo nuovo, capace di leggere il mondo secondo il paradigma dell’unità che si manifesta attraverso valori fondati sulla connessione e sulla cooperazione e sulla gioia, la gratitudine, la fiducia e l’amore. Ritengo importante in modo particolare dare alle coppie la possibilità di conoscere e sperimentare la comunicazione non violenta, che è per loro una grande opportunità che consente di acquisire un linguaggio naturale ed efficace che migliora la comunicazione con se stessi e con gli altri e facilita dialogo e comprensione. E’ infatti un linguaggio che focalizza l’attenzione su tutto ciò che produce connessioni, invece di rilevare quanto di discordante rispetto al nostro pensare e al nostro sentire si manifesta negli altri”.
Il metodo di lavoro adottato durante gli incontri sarà di tipo esperienziale con attività di laboratorio, discussioni di gruppo, esercizi di simulazione, problem solving, mutuo-aiuto, esercitazioni di traduzione del linguaggio abituale nel linguaggio della comunicazione non violenta.
Per partecipare al corso è necessario inviare una email all’indirizzo iniziative @comune.capannori.lu.it.



