“Il consiglio del 23 ottobre scorso, e soprattutto il fatto che l'amministrazione Del Chiaro vada avanti senza perplessità sul progetto pannoloni, è veramente cosa amara. Se amministrare significa voler ottenere concretamente l'interesse pubblico nel rispetto delle leggi, la politica dovrebbe individuare gli obiettivi, l'amministrazione dovrebbe realizzarli con i mezzi giusti: questo significa individuare fin da subito il responsabile finanziario e, in questo caso, anche ambientale”. Così esordisce Paolo Rontani di Capannori Cambia, tornando ancora una volta sull’impianto di Salanetti.
“Il dovere di fondo è pretendere dal gestore dell’impianto delle fideiussioni bancarie e delle polizze assicurative cosiddette catastrofali da utilizzare in caso di bisogno. Secondo le considerazioni confermate in aula dal sindaco Del Chiaro non ci sono rischi; ma il ricorso del comune di Porcari ha costretto RetiAmbiente a ridurre da 75 a 50 tonnellate al giorno il quantitativo dei rifiuti speciali in transito. Dunque, un oggettivo rischio economico-ambientale si ammette che esista- prosegue Rontani- Ci sono tanti interrogativi pesanti a cui non è stata data risposta nell’ultimo consiglio che il sindaco, per primo, non voleva nemmeno tenere. I cittadini tutti, invece, la pretendono: il sindaco non si rifugi nel solito silenzio, ma ci spieghi ora. Caso sindaco, il progetto pannoloni che vuoi realizzare ad ogni costo sarà la tua Caporetto. Senza condizioni e senza appello”.


