Il programma prosegue: sabato 10 ottobre, alle ore 17, con l'appuntamento più rappresentativo dello spirito Folk Studio: 'Ascolto Condiviso', condotto da Giovanni Nocera e Marinella Laura. La stessa sera, alle 21, spazio al primo appuntamento del Folk Studio Live, il format dedicato alle realtà musicali e cantautorali del territorio con: Diego Cassettari, Chriaama e 'Gramigna sui muri'.
Sabato 17 ottobre, alle ore 17, il Folk Studio apre una domanda che riguarda tutti quelli che fanno, ascoltano e vivono la musica: Chi decide il futuro della musica? Al Teatro Artè di Capannori: il cantautore Alberto Bertoli (figlio dello scomparso Pierangelo Bertoli), Marco Bachi e il cantautore e critico teatrale Igor Vazzaz, con la conduzione di Igor Santini, si confronteranno sul presente e sul futuro della canzone d'autore e sul suo rapporto
con il territorio. Un confronto aperto anche al pubblico, con l'obiettivo di raccogliere idee e contributi per costruireinsieme un manifesto di Capannori, un documento pragmatico per promuovere la canzone d'autore sui territori, fuori dalle sole logiche commerciali.
Sabato 24 ottobre, alle ore 21, sarà ancora il momento del Folk Studio Live, con Beata la Noia, Marchini e Andrea Brunini.
A chiudere il Festival, sabato 31 ottobre alle ore 21, sarà un omaggio a Francesco Guccini, con la proiezione del film-concerto 'Fra la via Emilia e il West' e l'incontro con il pubblico insieme a Beppe Dati e Marco Fontana, autori, tra gli altri, di 'Cirano', 'Quel giorno di aprile' e 'Cristoforo Colombo', nonché amici e collaboratori di Guccini.
La seconda edizione del FolkStudio nasce quindi con una direzione precisa: consolidare un appuntamento culturale stabile a Capannori, valorizzando la musica d'autore, dando spazio ai giovani interpreti e creando occasioni di partecipazione e confronto.
La scelta di mantenere gratuiti tutti gli appuntamenti ad eccezione del concerto di Eugenio Bennato risponde alla volontà di rendere il Festival accessibile e di creare occasioni di incontro attorno alla musica, favorendo la partecipazione del pubblico e la scoperta di nuovi artisti.
"Non abbiamo la pretesa di avere tutte le risposte – conclude Martini –. Ci interessa piuttosto continuare a fare domande attraverso la musica. E soprattutto farlo insieme alle persone che vivono questo territorio. Se il Folk Studio riuscirà a diventare un luogo in cui un artista affermato, un giovane musicista e una persona che semplicemente ama ascoltare musica possono incontrarsi, allora avremo raggiunto il nostro obiettivo"



