Il Comune di Porcari non sosterrà la candidatura unitaria individuata dagli altri soci per il rappresentante del territorio nella governance di RetiAmbiente. Nell'assemblea in programma lunedì (10 agosto) il sindaco Leonardo Fornaciari esprimerà voto contrario.
Una scelta che il primo cittadino tiene a distinguere nettamente da qualsiasi valutazione personale sul candidato indicato: "Non c'è alcuna avversità personale. Parliamo di una figura capace, con un percorso importante alle spalle e alla quale riconosciamo competenze ed esperienza. Il punto, però, non riguarda la persona: riguarda il significato politico del voto".
"Porcari – sostiene Fornaciari – non può esprimersi a favore della governance di RetiAmbiente mentre resta aperta la vicenda dell'impianto per il riciclo dei prodotti assorbenti di Salanetti. Un voto favorevole significherebbe, politicamente, certificare che il comportamento seguito dalla società in questi anni ci è andato bene. E non è così. Porcari ribadisce inoltre di non essersi sentita rappresentata dal percorso seguito da RetiAmbiente sull'impianto, né nelle scelte compiute né nel modo in cui sono state affrontate le criticità sollevate dal territorio".
Continua Fornaciari: "È importante che agli atti resti una posizione chiara. Porcari ribadisce di non condividere il percorso seguito da RetiAmbiente sull'impianto di Salanetti e ritiene che non ci siano le condizioni per esprimere un voto favorevole sulla continuità nella governance della società".
"Dopo l'autorizzazione unica rilasciata nell'agosto 2025 e i successivi passaggi davanti alla giustizia amministrativa – ricostruisce Fornaciari – abbiamo continuato a contestare il progetto sotto molti profili: abbiamo evidenziato le serie criticità tecniche ed economiche di fronte al finanziamento Pnrr ad oggi senza proroghe e abbiamo messo in discussione alcuni aspetti progettuali dell'impianto, chiedendo chiarimenti, non pervenuti, sul modello industriale e sulla sostenibilità dell'operazione".
"Il Comune di Porcari – conclude Fornaciari – ha inoltre votato contro il Piano industriale di RetiAmbiente approvato a fine giugno. Il no annunciato per lunedì è un ulteriore passaggio coerente con questa linea politica".



