Un trekking speciale è stato quello che si è svolto ieri (domenica 28 giugno) a Villa Basilica. Insieme alla guide di Altopiani-Officina Futura e ai giovani Lorenzo Adami di Capornano e Francesca Campioni, i partecipanti hanno potuto ascoltare la storia della famiglia Ammannati, da cui discese la madre di Galileo Galilei, quella dell’invenzione della carta paglia avvenuta in una farmacia del paese e quella delle spade della famiglia Biscotti, famose in tutta Europa.
A Capornano per l’occasione è stata aperta la chiesa di San Pietro che conserva al suo interno un famoso dipinto di Antonio Franchi, pittore detto “il Lucchese”, collocato all’interno di un altare di legno dalla pregiata fattura. Attraverso un sentiero nel bosco il gruppo ha poi raggiunto la Rocca, dove la giornata si è conclusa con l’esibizione di una rappresentanza del Corpo Musicale don Francesco Martini, molto apprezzata da tutti gli intervenuti.
“Questo trekking ha un fascino davvero particolare – commentano la presidente di Altopiani Katia Sebastiani e il tesoriere Michele Lurci – perché nel giro breve di soli quattro chilometri, peraltro con dislivelli bassissimi, si percorrono secoli di storia e di storie, oltre a un bel bosco fra Capornano e Barbagliana. Ringraziamo i volontari che hanno reso possibile tutto questo: chi ha contribuito a riaprire il tratto di sentiero che era chiuso, chi ha reso fruibile e bella non solo la vista della Rocca, ma anche della carbonai lì vicina, che era invasa dai rovi. Ringraziamo chi si è preparato per offrire ai visitatori delle spiegazioni puntuali e ovviamente ringraziamo di cuore la filarmonica di Villa Basilica che ha voluto accompagnarci in questo piccolo, ma intenso viaggio nella storia e nella natura”.
Il format del trekking Villa Basilica-Capornano-La Rocca, che è stato inaugurato ieri con questa prima uscita, si presta bene a diventare un appuntamento ripetibile nel tempo e l’associazione Altopiani sta già pensando di riproporlo nei prossimi mesi



