Piana
Proseguono le aperture straordinarie dell'Urp per la sostituzione delle carte di identità cartacee
Sabato 31 gennaio e sabato 28 febbraio sarà aperto anche l’Ufficio Elettorale per il rilascio dei duplicati delle tessere elettorali e il ritiro delle tessere non ancora ricevute in vista del Referendum Giustizia 2026

Il consiglio comunale approva una mozione per l'ampliamento della scuola secondaria di primo grado 'Nottolini' di Lammari
Nella seduta di martedì scorso il consiglio comunale ha approvato una mozione per l’ampliamento della scuola secondaria di primo grado ‘L. Nottolini’ di Lammari presentata dal consigliere del…

In tanti a Tofori per la presentazione del libro dedicato a Clotilde Nardini
Gremita ieri (domenica) la chiesa di Tofori per la presentazione del libro ‘Clotilde: una ‘tata’ coraggiosa per angelo custode’ – Tofori 1943-1944’ di Francesca Nardini edito da Maria…

121 nuovi nati ad Altopascio nel 2025: un kit di benvenuto e un ulivo per piantare radici
"Una guida per non sentirvi soli, un ulivo per piantare ad Altopascio le radici che vi porteranno lontano". Per il terzo anno consecutivo l'amministrazione D'Ambrosio ha consegnato uno speciale…

Visite gratuite per la salute dell’udito alla Misericordia di Marlia
A Marlia la locale Fraternita di Misericordia conferma anche per il 2026 il suo impegno sociale a favore della salute e del benessere dei cittadini, promuovendo iniziative sempre…

“Le accuse del sindaco Fornaciari e l’imbarazzante silenzio”: Picchi ancora sull’enigma della ruspa di Salanetti
"Pochi giorni fa avevamo ipotizzato che la ruspa scaricata a Salanetti e subito dopo sparita dai piazzali dell’azienda che dovrebbe ospitare l’impianto dei pannoloni fosse solo…

Elisabetta Triggiani mette sotto accusa l'amministrazione Del Chiaro: 'Sembra surreale ed invece è l'assoluta verità'
'Sembra surreale ed invece è l'assoluta verità'. Questa l'esternazione della consigliera Elisabetta Triggiani – capogruppo di Fratelli di Italia in consiglio comunale. La maggioranza di centro sinistra, nel…

Inaugurata a Marlia la nuova sede di 'Riusanze'
Un centro per la raccolta, lo scambio e il riutilizzo di abiti, giochi, materiali e libri per l’infanzia rivolto a famiglie con bambini da 0 a 10 anni

I nuovi appuntamenti della rassegna il 'Salotto letterario' al museo Athena
Prosegue anche nel 2026 la rassegna ‘Salotto Letterario-Libri al Museo’ promosso dall’amministrazione comunale che propone la presentazione di libri e incontri con autrici e autori nello spazio del…

Giorno della Memoria, toccante dialogo di Sami Modiano con gli studenti della Pea di Porcari
Silenzio, ascolto e occhi lucidi durante il collegamento con una delle ultime voci della Shoah

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Scatta anche ad Altopascio l'obbligo di indossare la mascherina in presenza di più persone in spazi aperti e chiusi e sui mezzi di trasporto pubblico. Le realtà di volontariato del territorio, coordinate dal comune, hanno terminato la consegna dei dispositivi di sicurezza casa per casa, a tutti i cittadini. I volontari, inoltre, si stanno occupando di riconsegnare direttamente le mascherine a coloro che non le avessero ricevute. Per segnalare eventuali mancate consegne è possibile scrivere all'Urp:
Il coordinamento messo in piedi è molto articolato e lavorerà anche nei prossimi giorni, quando i volontari continueranno a consegnare, porta a porta, le mascherine donate all'amministrazione comunale dalle aziende del territorio e le altre annunciate dalla Regione Toscana.
"Ringraziamo tutti coloro che hanno fatto la propria parte - commenta il sindaco, Sara D'Ambrosio -. Operai comunali, volontari di Protezione Civile, associazioni del territorio. Una macchina complessa e variegata, che funziona grazie alla dedizione di tante persone: Misericordia di Altopascio, Fratres Altopascio, Fratres Spianate, Fratres Marginone, Avis Altopascio, gruppi Caritas Altopascio, Marginone, Badia e Spianate, Comitati paesani di Badia, Spianate e Marginone. Anche sul nostro territorio scatta quindi l'obbligo di indossare le mascherine, che si aggiunge all'obbligo di tenere le distanze di sicurezza di almeno un metro tra noi e gli altri. È bene ricordare come le mascherine non rappresentino in alcun modo un incentivo a uscire di casa. Le uscite, infatti, sono limitate alle necessità urgenti: questo significa che nella maggior parte dei casi le persone devono stare in casa. Quando si esce per andare a fare la spesa si indossa la mascherina e si rispetta sempre la distanza di sicurezza interpersonale: avere la mascherina, infatti, non significa essere immuni e protetti dal virus e quindi potersi permettere di stare a contatto stretto con gli altri".
L'OBBLIGO. L'ordinanza regionale dispone l'utilizzo obbligatorio della mascherina monouso, in spazi chiusi, pubblici e privati aperti al pubblico, in presenza di più persone, oltre che nei mezzi di trasporto pubblico locale, nei servizi non di linea taxi e noleggio con conducente. Dispone inoltre l'utilizzo obbligatorio della mascherina monouso, in spazi aperti, pubblici o aperti al pubblico, quando, in presenza di più persone, è obbligatorio il mantenimento della distanza sociale. Possono non utilizzarla i bambini con meno di sei anni e chi, previo certificato medico, non le tollera. La mascherina va gettata nel rifiuto non riciclabile. L'uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus, ma è necessario continuare a mantenere il distacco sociale e adottare misure igienico sanitarie come lavarsi spesso le mani.
COME SI METTE/TOGLIE LA MASCHERINA. Alcune regoli semplici per indossare la mascherina in modo corretto: prima di toccare la mascherina, lavati le mani con acqua e sapone o con il gel alcolico; indossa la mascherina prendendola dalle estremità laterali; copri naso e bocca con la mascherina distendendola bene in modo che aderisca al volto; una volta indossata, evita di toccarla. Se hai necessità di toccarla, sanifica prima le mani (con acqua e sapone o gel igienizzanti. Per toglierla: togli la mascherina prendendola dalle estremità laterali e portandola in avanti; non toccare la parte anteriore della mascherina; subito dopo lavati le mani con acqua e sapone oppure usa il gel alcolico.
Ulteriori info qui: http://www.comune.altopascio.lu.it/pa/wp-content/uploads/COVID-19-08042020-mascherina-1.pdf
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"Raccontiamo di comunità resilienti: parliamo di quei luoghi e di quelle esperienze che affrontano questo nostro tempo, così difficile e angoscioso, anche cercando nuove regole e altri modi per affrontare l'emergenza, con uno sguardo alle stesse cause che l'hanno generata. Stiamo constatando sulla nostra pelle, sul nostro stesso corpo, come un uso indiscriminato delle risorse ambientali ed un rapporto squilibrato tra uomo e natura prima o poi presenti il suo conto! Allora, come scriveva qualche giorno fa Carlo Petrini, "questo è il tempo della solidarietà e non della competizione, questo è il momento di imparare a vivere un modo totalmente diverso da quello finora conosciuto. Che senso avrebbe fare tutto come prima? Dobbiamo evidentemente dare più spazio alle comunità!".
La Piana del Cibo, un'iniziativa di gestione coordinata e partecipata delle politiche del cibo tra i Comuni di Lucca, Capannori, Altopascio, Porcari e Villa Basilica, ora più che mai è chiamata ad offrire supporto a tutte quelle situazioni che proprio ora, in una fase drammatica, danno il senso del cambiamento, riuscendo altresì ad unire il bisogno di sicurezza con la possibilità di produrre e consumare cibi buoni, puliti e giusti!
Partiamo allora da Lucca: proseguono gli appuntamenti con Mercoledì bio, mercato contadino bio in piazza San Francesco. In questo caso non si tratta di un mercato come gli altri: il suo svolgimento ha infatti richiesto la collaborazione di tutti (produttori, coordinatori e clienti) proprio per garantire la sicurezza delle persone con un esercizio di pazienza e responsabilità che, alla fine, sta lasciando tutti soddisfatti. L'area recintata e gli accessi a numero chiuso, un cliente per ogni banco. All'ingresso, su un tavolino, detergente, guanti e mascherine per chi non l'aveva. Un nastro per indicare la distanza di sicurezza e la spesa preparata dal produttore che la consegnava nel sacchetto una volta pronta. Spese consistenti, sufficienti per almeno una settimana. Ci hanno raccontato come alcuni produttori abbiano messo una cassettina di fronte al banco dove i clienti autonomamente lasciano i soldi e prendono il resto. Sicurezza, quindi, e anche fiducia! Il mercato contadino bio di Lucca, nato come progetto per valorizzare i prodotti locali e la trasmissione di cultura, identità e saperi del territorio, dimostra allora come sia possibile continuare ad essere comunità: non solo si garantisce un accesso ad un cibo di qualità e ai prodotti del nostro territorio , ma si offre un'occasione per condividere uno spazio fisico (la piazza) ed uno spazio di relazioni (una comunità) nel pieno rispetto delle regole di comportamento ispirate alla sobrietà e adeguate a questa difficile situazione. Sappiamo del resto come la realtà dei mercati di Lucca non si esaurisca nel mercato contadino bio. Lo sblocco e l'ordinata riapertura del mercato del Foro Boario (peraltro richiesta dagli stessi produttori) fa sì che anche un altro esempio di comunità avviato sul territorio sia finalmente tornato ad offrire i suoi prodotti a tutta l'area di riferimento della zona nord della città. Ma anche a Capannori ogni mercoledì mattina in piazza Aldo Moro si svolge il mercato contadino, un luogo dove si possono acquistare diversi prodotti agroalimentari che si caratterizzano per "territorialità, qualità organolettiche, rispetto della salubrità, eco sostenibilità e tracciabilità del processo produttivo". Lo stesso vale per Marlia dove ogni sabato mattina si apre il mercato, anche in questo caso con tutte le precauzioni che questo difficile momento impone. Piace infine ricordare tutte le aziende agricole e le botteghe di vicinato che, spontaneamente e con grande energia, hanno deciso di continuare a garantire la possibilità di acquisto dei prodotti con il servizio di consegna a domicilio. In definitiva, questa profonda incertezza per i tempi che stiamo vivendo non solo ci impone un cambiamento nei comportamenti per garantire la nostra sicurezza e quella degli altri, ma anche una riflessione sui nostri stili di vita tra i quali, cibo e alimentazione hanno un ruolo di primo piano. Gli esempi di comunità resilienti di cui abbiamo parlato, ispirate a comportamenti sobri e adeguati alla situazione, sono da annoverare tra le buone pratiche che la Piana del Cibo intende rafforzare e sviluppare".


