Piana
Una rassegna cinematografica dedicata al tema del contrasto alle discriminazioni per l'orientamento sessuale e identità di genere
Nel mese di novembre Artè ospiterà una rassegna cinematografica promossa nell'ambito del Progetto Rete Re.a.dy- Regione Tooscana in collaborazione con LuccAut, associazione di promozione sociale per i diritti LGBTQIA+ e…

Il Comune avvia la vendita dei terreni espropriati a Riatri per la piscina mai realizzata
Al via l'iter per l'alienazione dei terreni di località Riatri, acquisiti dall'allora amministrazione comunale nei primi anni 2000 per la costruzione della piscina che non ha mai…

La morte di gatti nel Compitese continua
La morte di gatti nel Compitese continua: a Massa Macinaia sono recentemente scomparsi alcuni felini in un quadro di riscontrati e documentati attacchi di lupi

A Capannori la seconda edizione del convegno ‘Le ragioni di un Piano Piaggia’
Nel programma anche una conferenza ad ingresso libero ad Artè per parlare di cooperazione culturale fra Europa e Africa Subsahariana. Due giorni per confrontarsi in un’ottica non coloniale con la cultura dell’Africa subsahariana

Domenico Caruso (Noi Moderati): "Il bilancio consolidato del comune di Capannori permette una valutazione politica sulla governance dell'ente e delle sue partecipate"
Il bilancio consolidato approvato dal consiglio comunale di Capannori nella seduta del 27 ottobre non è un semplice documento tecnico ma un atto politico di estrema importanza in…

Altopascio, firmato il contratto decentrato integrativo per il personale: più risorse per la sicurezza e la Polizia Locale
Con la firma del contratto decentrato integrativo per il personale del Comune di Altopascio, l'amministrazione D'Ambrosio ha rivisto al rialzo le indennità del personale del Comune, ferme da…

"Nessuna resti nascosta", gazebo di Fratelli d'Italia a Capannori per la raccolta firme
Venerdì 30 ottobre, in piazza Aldo Moro, un'iniziativa per sostenere le proposte contro l'integralismo islamico e il velo integrale

Halloween Celebration 2026 e Villa Reale di Marlia, un incontro di... gusto
In occasione dell'evento del 31 ottobre saranno presenti street food di qualità e birrifici artigianali: dal toscano gourmet al ligure, dall'indiano al vietnamita, e poi ancora vegetariano…

'Rock'n'doc: il Rotary Club di Montecarlo-Piana di Lucca consegna 1600 euro alla Misericordia S. Gemma Galgani di Camigliano
Grazie all'iniziativa 'Rock'N'Doc: cibo, vino e musica' svoltasi lo scorso 20 settembre al polo culturale Artèmisia di Tassignano con l'obiettivo di sostenere le attività della Misericordia S. Gemma…

Il sindaco Del Chiaro: "Il 'pronto dottore' garantisce il diritto alla salute"
Oltre 500 prenotazioni Cup in nove mesi di attivazione e oltre 20 visite specialistiche gratuite realizzate in pochi mesi, da quando il servizio ‘Pronto Dottore’, promosso dall’amministrazione Del…

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Sono i più giovani a guidare Altopascio alla scoperta dei suoi spazi verdi. È stato inaugurato il percorso di mappatura dei parchi cittadini ideato dal Consiglio comunale dei ragazzi, che ha progettato e realizzato cartelli informativi con QR code installati in tutti i parchi del territorio comunale. L'inaugurazione si è svolta sabato 10 gennaio al parco Aldo Moro, alla presenza del sindaco Sara D'Ambrosio, della presidente del consiglio comunale Rina Romani e dell'assessore all'istruzione Valentina Bernardini, del consigliere comunale Giovanni Pippi, insieme ai referenti della Cooperativa sociale La Luce e ai ragazzi e alle ragazze del Consiglio comunale dei ragazzi Il QR code rimanda a una pagina web pubblicata sul sito istituzionale del Comune contenenti informazioni utili per cittadini e turisti sui parchi e sui servizi presenti. Ogni cartello contiene schede tematiche dedicate a natura e paesaggio, servizi e arredi, sport e movimento, relax e tempo libero, accessibilità, giochi e svago, oltre a consigli per una corretta fruizione degli spazi verdi. Il progetto comprende anche un percorso su tre parchi (Aldo Moro, Caduti della Polizia di Stato e Unità d'Italia) pensato per attività all'aria aperta, con schede che possono guidare allo svolgimento degli esercizi di ginnastica.
L'iniziativa rientra nel percorso dell'amministrazione D'Ambrosio per favorire il protagonismo giovanile, valorizzandone idee e partecipazione, in linea con il percorso volto al riconoscimento Unicef di "Città amica dei bambini e degli adolescenti" e si aggiunge ai cartelli già installati lo scorso anno contenenti le regole per il rispetto e la tutela dei parchi, anche questi ideati dai ragazzi, che contribuiscono così a valorizzare il territorio con il loro sguardo e la loro sensibilità.
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L’amministrazione Del Chiaro intitola l’Auditorium della Civica scuola di Musica di Capannori, situata a Zone, a Guido Malfatti, baritono di fama internazionale che, per alcuni anni visse a Lunata. La cerimonia di intitolazione è in programma sabato 17 gennaio alle ore 16.00 alla civica scuola di musica alla presenza del sindaco Giordano Del Chiaro. Nell’occasione, in collaborazione con il circolo della stampa di Lucca, sarà presentato il libro ‘Ed or fra noi parliam da buoni amici-Guido Malfatti, orgoglio lucchese. Un grande baritono cittadino del mondo’ di Sirio Del Grande, giornalista lucchese e Fabrizio Malfatti, figlio di Guido (Tralerighe Libri Edizioni). L’iniziativa vedrà l’intervento del baritono Massimo Cavalletti e si concluderà con un intervento musicale della soprano Silvana Froli accompagnata al pianoforte da Antonio Cipriani.
“Con questa intitolazione proseguiamo il percorso iniziato in occasione del Bicentenario del Comune per valorizzare le figure più rappresentative per Capannori in vari ambiti - spiega l’assessora Silvana Pisani-. Guido Malfatti, che per alcuni anni ha vissuto a Lunata, con cui ha mantenuto sempre uno stretto legame, è stato un artista di grande spessore, protagonista indiscusso della scena lirica nazionale ed internazionale. Nel corso della sua lunga carriera si è esibito nei più importanti teatri italiani ed anche all’estero ricevendo grande apprezzamento sia dal pubblico che dalla critica. Vogliamo quindi ricordarlo e rendergli omaggio intitolandogli l’auditorium della Civica Scuola di Musica, un luogo dove la musica è protagonista”.
Il libro dedicato a Guido Malfatti ricostruisce la carriera del baritono attraverso le cronache dei giornali e altri documenti che lo stesso cantante lirico e i suoi familiari hanno raccolto e custodito gelosamente negli anni, oltre ai ricordi dei suoi cari che ci restituiscono un Guido più intimo. L'obiettivo è quello di aiutare l’artista lucchese - apprezzato dal pubblico e dalla critica dagli anni ‘50 agli ‘80 per le sue esibizioni nei più importanti teatri d’Italia e all’estero - a prendersi, o riprendersi, il posto che merita nella considerazione dei suoi concittadini e degli italiani. L'opera - attraverso l'arte del grande baritono - esplora la storia della musica lirica attraverso un arco di almeno 50 anni, con aneddoti, storie e approfondimenti sulla carriera di un'enorme quantità di artisti, direttori d'orchestra, registi e compositori. Partendo dalla vita e dall’attività artistica di Guido Malfatti, i due autori forniscono quindi una visione d'insieme sulla comunità artistica che ha contribuito a plasmare la musica lirica moderna.
Una vita e una carriera nel segno di Tosca e di Scarpia
Guido Malfatti nasce a Lucca il 21 ottobre 1919 e si forma in un contesto sociale e storico assai complesso. La sua infanzia è triste, con la scomparsa prematura sia della madre Michela che del padre Enrico: resta solo ad appena 14 anni e viene accudito in maniera amorevole dalle sorelle maggiori. Dopo varie peripezie, con il periodo della Seconda guerra mondiale trascorso sotto le armi e un matrimonio provvidenziale per evitare di partecipare a disastrose campagne militari, da Lucca e poi dalla frazione capannorese di Lunata, dove risiede per alcuni anni, riesce a trovare la sua strada per un futuro radioso all’insegna della musica e della lirica. Da giovane inizia a lavorare come odontotecnico e successivamente ne consegue il diploma, ma contemporaneamente studia canto.
L’amore per l’Opera gli viene trasmesso dal padre Enrico, il quale, da melomane, l’ha chiamato Guido in onore di un personaggio de I Vespri Siciliani di Giuseppe Verdi, Guido di Monforte, un baritono: un autentico segno del destino. Allievo dell’Istituto Boccherini di Lucca, Malfatti si migliora costantemente seguendo i consigli del suo grande maestro, il fiorentino Flaminio Contini.
La svolta arriva a metà degli anni ‘50, quando Guido vince come primo baritono il concorso dedicato al nome di Puccini a Lucca. Gli si aprono così le porte di un successo lungo oltre quarant’anni, in cui vestirà con riconosciuta professionalità i panni di molti personaggi (113 ruoli in 68 diverse opere) nati dal talento dei maggiori compositori lirici di tutti i tempi. Tra questi si ergerà la figura inquietante di Scarpia in Tosca, che interpreterà più di 420 volte, ma non è certo l’unico ruolo importante. Dopo il successo nel Concorso Lirico Sperimentale di Lucca, arrivano varie chiamate, per Lucia di Lammermoor, per Traviata e per Tosca. Durante la sua maturità artistica, a partire dagli anni ‘60, Guido Malfatti, visto anche l’intensificarsi della sua attività al Teatro Massimo, si trasferisce con la famiglia a Palermo. È spesso anche a Napoli, Roma, Cagliari e Sassari, gira vari Paesi europei e del Sud America: un vero cittadino del mondo, che però esprime in ogni occasione un amore profondo per la sua terra, la Lucchesia, e per la musica pucciniana, che è sicuramente alla base della sua carriera. A Lucca e nella frazione capannorese di Lunata, anche quando abita a Palermo, Malfatti torna spesso. A fine anni ‘60 Malfatti fa quindi parte dei complessi del “Massimo” di Palermo, del “San Carlo” di Napoli e del “Bellini” di Catania, nonché dell’opera di Roma e anche della “Scala” di Milano, come a dire le massime realtà teatrali italiane. Parallelamente alle iniziative sul territorio nazionale, innumerevoli e prestigiose sono le sue collaborazioni con produzioni straniere. Fino almeno al 1984, quindi all’età di 65 anni, Guido Malfatti calca costantemente i maggiori palcoscenici – italiani e non solo – contribuendo al più grande periodo di fioritura della lirica internazionale. Una carriera, quella di Malfatti, coronata con l’assegnazione di varie onorificenze per meriti artistici: prima, il 27 dicembre 1975, quella di Cavaliere e, successivamente, il 5 novembre 1979 quella di Ufficiale e il 27 dicembre 1983 quella di Commendatore della Repubblica Italiana, conferitagli dal Presidente Sandro Pertini.
Guido Malfatti muore a Palermo il 4 luglio 2015, lasciando una grande eredità artistica ed umana agli amanti della lirica e più in generale, a tutti gli appassionati della musica e dell’arte in senso globale.

