I nodi vengono al pettine ed è così per quel nodo che da febbraio 2022 ci sta strozzando: la guerra russo ucraina. Un nodo che attoppa il nostro esofago perché abbiamo ingurgitato l’ennesimo boccone avvelenato da una propaganda mirata a nascondere inconfessabili interessi di carattere geostrategico/tattico e finanziario di lobby facenti capo al Regno Unito o Inghilterra che dir si voglia.
Per ora lasciamo stare gli interessi che hanno spinto l’Inghilterra a spingere a sua volta Zelensky a provocare la Russia perché ne abbiamo sentore ma non esatta contezza perché tenuti “covered” e dissimulati da una cortina di attivismo di una UE che si è eletta a tutore dell’Ucraina perché… perché è il paese aggredito da una Russia che poi aggredirà man mano gli altri paesi d’Europa (quasi che la Russia, almeno fino agli Urali, non fosse Europa e che con i suoi 11 fusi orari di ampiezza fosse interessata ad aggiungerne altri 3 o 4 giungendo fino al Portogallo… ma vaah!).
Il dato di fatto militare dice che la guerra ucraina è condotta secondo il migliore mentoring strategico e tattico di soldati inglesi e tutto il resto è contorno.
E se l’Ucraina ha retto militarmente (oltre all’eroismo dei suoi soldati) è grazie a quel mentoring in atto da almeno una decina d’anni)
Adesso che l’Ucraina è al collasso e la Russia sta lentamente ma inesorabilmente avanzando verso quella linea immaginaria che indurrà qualcuno a mettere zitti gli aficionados UE della guerra a oltranza e a suggerire a Zelensky di togliersi dalle scatole (per il suo bene oltre che di quello del popolo ucraino), l’Inghilterra si scopre da sola e la Russia scopre che adesso ha un solo nemico allo scoperto davanti: la perfida Albione i cui magheggi stan venendo pian piano allo scoperto.
Ed ecco che Putin alza la posta in gioco: come la Sophie Cunnigham punta il dito contro l’Inghilterra e fa sapere al mondo che come arsenale missilistico lui è messo proprio bene.
Ed ecco che l’Inghilterra, maestra di pragmatismo, mette subito in allarme i sudditi di sua maestà in vista di un probabile scambio di cortesie, se non nucleari, almeno missilistiche con la Russia.
Viene subito alla mente quella considerazione che Puti ha espresso poco tempo fa secondo cui un confronto tra due potenze durerebbe circa una mezzoretta… speriamo che non si arrivi al dunque ma è la prima volta che Albione viene messa alle strette e i suoi giochetti portati allo scoperto da un giocatore più bravo di lei.
Ancora sulla guerra Russo-Ucraina: i nodi vengono al pettine
Scritto da corrado corradi
Politica
28 Agosto 2026
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