Anno XI 
Martedì 7 Aprile 2026

Scritto da Carmelo Burgio
Politica
07 Maggio 2025

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Non voglio disquisire sul recente episodio che ha visto una scuola materna condurre dei bimbi in una moschea e farli partecipare alla preghiera. Abbiamo già capito, dalla pronta replica delle maestre e del dirigente scolastico, che in effetti nulla è accaduto.

I genitori avevano autorizzato, l’Imam li ha ricevuti giustamente come padrone di casa consegnando loro pure dei regalini, i bimbi non hanno partecipato ad alcuna preghiera, ma sono stati semplicemente invitati ad assumere quella posizione di preghiera per capire cosa provino i loro amichetti musulmani. Quindi, la solita destra becera, “fassista”, “rassista” ed esclusivista su cosa blatera? Sul nulla!

Come non dargli ragione?

E cosa vuole con l’ispezione il ministro? È tutto al solito perfettamente in regola, come ci hanno insegnato da quelle parti, dove districandosi sempre abilmente fra le norme hanno sempre ragione, anche quando forse ci sarebbe da discutere. Non c’è stato alcun tentativo d’indottrinare i bimbi, ma solo di far loro conoscere. È una questione di religione, e appare logico offrire ai genitori la possibilità di decidere per i pargoli. L’hanno fatto, e allora che vuole la destra?

Beh, non so neppur io cosa voglia la destra, e mi limito a cosa vorrei io.

Vorrei che quella stessa classe, piccoli musulmani compresi, vadano immediatamente in una bella cattedrale cattolica, tutti, a farsi il segno della croce, sì quello che per i musulmani non puoi neppure riprodurre sul muro.

Vorrei che andassero tutti in una bella sinagoga, con tanto di Kippa sulla zucca, magari di carta “usa e getta”. E questo alla luce degli eventi recenti di Gaza lo vorrei prima ancora che andassero in una Basilica cattolica, magari s’incoraggerebbe l’amore fra due popoli che proprio non si amano.

Vorrei che – subito – si facessero un’idea di come funziona un rito della chiesa riformata.

Perché in classe, oltre ai musulmani, sicuramente ci potrebbe essere un ebreo, un testimone di Geova, un calvinista.

Ma soprattutto vorrei che certe giustificazioni, magari ammannite con sussiegosa boccuccia a cuoricino e occhi sbarrati da virginale candore, si smettesse di darle, una volta per tutte. Perché siamo alla faccia di tolla di serie, professionale e per tendenza se si giustificano certe scelte.

Abbiamo bisogno di convincere che va tutto bene iniziando a convincere chi ancora non ha mezzi per capire, puntando al fatto che, crescendo, sembri loro tutto normale? Di fornire un imprinting a dei bimbi perché prima o poi si dia la cittadinanza a mezzo Islam trasferitosi in Italia per sovvertire gli equilibri elettorali?

Vogliamo sovvertire questa nostra cultura che ha fuso valori cristiani, classici e democratici? Diciamolo una volta per tutte, almeno nessuno potrà dire che hai la faccia … di bronzo!

Ripeto, diciamolo con assoluta sincerità, perché se davvero vuoi far conoscere le altre religioni, le fai conoscer tutte. Non solo quella che, con tutta la buona volontà, qualche precetto che nega libertà e valori dell’occidente e della democrazia li ha ben radicati in sé.

Chi ha un minimo di formazione logica è stanco di sentir le giustificazioni di magistrati che vanno a fomentare l’odio contro le forze di polizia, o d’insegnanti che non trovano troppo intelligente lo sguardo d’un povero carabiniere squartato come un capretto. Se commetti una fesseria, abbi il coraggio di dire che sei contro questo sistema, che vuoi un’Italia multietnica e … monoculturale, perché alla lunga se fondi i musulmani con gli altri, loro non ci staranno a perdere una virgola del loro modo di vivere. Dillo, e finiscila di mettere la gente in ginocchio con la fronte in terra per pregare, e ammetti a cosa vuoi arrivare.

Smettila di farci credere sempre che non ci sia nulla di male in queste scelte apparentemente tutto zucchero e miele, che invece mirano ad approfittarsi di chi, imprudentemente, si è messo in una certa posizione nel posto sbagliato.

Magari qualcuno evita di farlo.

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