Anno XI 
Domenica 18 Ottobre 2026

Scritto da Redazione
Politica
22 Luglio 2026

Visite: 164

Due giovani vite spezzate nel giro di appena 48 ore all'interno della casa circondariale di San Giorgio. Di fronte a una tragedia di queste proporzioni, la città assiste a un silenzio assordante da parte dell'amministrazione comunale e del sindaco Mario Pardini. È la denuncia netta che arriva dai Segretari dei Circoli del Partito Democratico di Lucca, che chiedono un cambio di passo immediato sulle politiche sociali e sulla tutela dei diritti.

«Ci chiediamo quale sia l'idea di città di questa giunta – attaccano i segretari dem –. Promuovere a tutti i costi l'immagine di Lucca, tra vetrine, grandi eventi e dirette social, nascondendo al contempo le fragilità e le criticità drammatiche del nostro territorio? Il profitto e il marketing politico non possono venire prima della salvaguardia della vita umana».

I decessi avvenuti nei giorni scorsi nel carcere di San Giorgio non possono essere derubricati a semplici incidenti, ma rappresentano l'ennesimo campanello d'allarme su una situazione strutturale ormai al limite del collasso.

«È inaccettabile che il Sindaco, sempre chiarissimo e tempestivo nel comunicare via social per questioni di facciata, non abbia trovato il tempo per spendere una sola parola, per fare una visita o per riferire in Consiglio Comunale su una tragedia che riguarda persone sotto la responsabilità dello Stato e sul nostro territorio. Le vite degli ultimi valgono così poco per questa amministrazione?» continuano i rappresentanti del PD.

I segretari di circolo accendono poi i riflettori su un ritardo istituzionale grave e non più tollerabile: «Da mesi a Lucca manca la figura del Garante comunale delle persone private della libertà personale, nonostante le sollecitazioni ripetute arrivate da più parti e dalle forze di centrosinistra in Consiglio. Raccogliamo e rilanciamo con forza questo appello: la nomina del Garante deve avvenire subito. È una figura indispensabile per esercitare un ruolo di vigilanza, umanità e collegamento tra le istituzioni, la direzione del carcere, i detenuti, la polizia penitenziaria, gli operatori e le famiglie».

«Una città con la storia e la tradizione solidale di Lucca – concludono i segretari – non può volgere lo sguardo altrove. Chi lavora e chi vive all'interno del San Giorgio si trova costretto in condizioni intollerabili. Chiediamo che l'amministrazione comunale batta finalmente un colpo, esca dalla bolla dell'indifferenza e si attivi con tutte le proprie facoltà per fare la sua parte e svolgere il ruolo che le compete, quello di comune capoluogo».

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Prosegue anche a Lucca "1%equo", la campagna promossa a livello nazionale da Rifondazione Comunista per introdurre un'imposta…

Lunedì 19 ottobre alle ore 17.30, nella Basilica di San Paolino, il concerto dei giovani musicisti britannici nell'ambito del progetto Accoglienze di Oltremusica APS. Ingresso libero

Spazio disponibilie

È in corso l'aggiornamento dell'albo delle persone idonee all'ufficio di presidente di seggio elettorale e dell'albo comunale degli…

Da sabato 17 ottobre il campo sportivo polivalente "Francesco Ticci", presso il plesso scolastico Guidi-Pascoli, riaprirà alla comunità il sabato…

Spazio disponibilie

Ci sono bisogni che restano silenziosi, gesti di cura che si ripetono ogni giorno e solitudini…

Per il ciclo “I Lunedì della Cultura”, promosso dall’associazione “Amici di Enrico Pea”, il 19 ottobre, alle ore…

Spazio disponibilie

“I dati diffusi dal Sunia Cgil di Lucca confermano quanto abbiamo denunciato pochi giorni fa, in occasione della…

"Una 'via alla giustizia islamica in Italia' con un 'tribunale sciaraitico' che arbitra su successioni e 'questioni familiari…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Duetto - 160
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie