Anno XI 
Mercoledì 15 Aprile 2026

Scritto da Redazione
Politica
23 Agosto 2025

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"La decisione di ridurre il numero degli spazi disponibili per la storica Fiera di Santa Croce – dichiara Chiara Martini, consigliera comunale del Partito Democratico – è un passo nella giusta direzione, atteso da tempo e fortemente richiesto dalle associazioni di categoria, oltre che inserito anche nel programma elettorale del centrosinistra. Non si tratta di una penalizzazione per il commercio, ma di una scelta di buon senso che rafforza la fiera, rendendola più coesa, attrattiva e funzionale sia per gli espositori che per i visitatori. Ma l'amministrazione Pardini continua ad agire dividendo gli operatori in quelli di serie A e quelli di serie B: sulla tradizionale fiera del Settembre Lucchese in centro storico, infatti, la giunta Pardini continua a sbagliare e a penalizzare alcuni ambulanti".

Per anni la fiera del Giannotti ha presentato una criticità evidente: su circa 336 postazioni disponibili, circa un centinaio (92 per l'esattezza) restavano sistematicamente vuote, con un effetto di frammentazione e di disordine che penalizzava l'immagine complessiva e rendeva meno piacevole il percorso per i visitatori.

"La nuova impostazione – spiega Martini – risolve questo problema, creando un percorso continuo e ordinato, che valorizza gli ambulanti storici e mette fine a pratiche inique come la 'spunta'. È un provvedimento che finalmente tutela chi, fra gli operatori, ha resistito con fatica e continua a garantire la presenza di qualità. Questa cosa andava fatta, anzi andava fatta prima, ed è un risultato a favore di chi tiene viva questa tradizione". Ma la consigliera Martini non risparmia critiche all'amministrazione comunale:
"Non si può certo dire però che l'amministrazione Pardini lavori davvero a sostegno delle fiere. Basti pensare allo spostamento della fiera di Natale e del Settembre lucchese da piazza Napoleone a piazza San Francesco: una scelta che si è rivelata un vero e proprio flop, con gli ambulanti che stanno disertando la nuova postazione. Nuova postazione, per altro, non concertata neppure con le attività commerciali di piazza San Francesco, attive e impegnate, insieme al quartiere, in un processo di valorizzazione della zona.
Le fiere devono restare nei luoghi storici e centrali della città, maggiormente di passaggio, come piazza San Michele e piazza Napoleone, perché solo lì possono continuare a essere vive, partecipate e di successo. Allontanarle dai percorsi naturali significa indebolirle e penalizzare chi vi lavora, oltre che snaturare l'essenza di altre piazze, come San Francesco appunto, creando un danno duplice".

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