Anno XI 
Lunedì 19 Ottobre 2026

Scritto da Redazione
Politica
08 Luglio 2026

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"La Lega esulta per il Piano Casa del Governo e lo definisce una riforma storica. Bene, allora leggiamolo nel merito, perché gli slogan non bastano a risolvere l'emergenza abitativa".

A dirlo è Valeria Giglioli, consigliera comunale di Sinistra Italiana. "Il primo nodo riguarda l'edilizia residenziale pubblica - spiega -. La legge conferma la possibilità di vendere gli alloggi ERP, ma rinvia a un successivo decreto la destinazione dei proventi. Oggi, quindi, non esiste alcuna garanzia che quelle risorse vengano reinvestite nella costruzione o nel recupero di nuove case popolari. Al contrario, diverse analisi tecniche indicano come possibile destinazione la riduzione del debito degli enti. Una differenza tutt'altro che marginale".

"Anche i numeri meritano chiarezza - continua Giglioli -. I 10 miliardi annunciati comprendono risorse private ancora da reperire e fondi distribuiti fino al 2034. Gli stanziamenti immediatamente disponibili sono molto più limitati e difficilmente sufficienti a dare risposte alle centinaia di migliaia di famiglie che attendono un alloggio popolare. Non a caso il sindacato degli inquilini Sunia ha definito insufficienti le risorse previste. A questo si aggiunge il mancato rifinanziamento del Fondo nazionale per il sostegno all'affitto, uno strumento fondamentale per prevenire sfratti e sostenere le famiglie più fragili". "C'è poi un altro aspetto: la gestione del Piano Casa attraverso un commissario rischia di ridurre il ruolo degli enti locali, proprio quelli che conoscono i bisogni reali dei territori e dovrebbero essere protagonisti delle politiche abitative".

"A Lucca conclude Giglioli - il problema è sempre più evidente. Negli ultimi cinque anni i canoni di locazione sono aumentati del 19%, mentre i contratti a lungo termine sono diminuiti del 41%, sostituiti sempre più dagli affitti brevi turistici. Per giovani, famiglie, lavoratori e studenti trovare una casa è diventato sempre più difficile. Per questo chi sostiene il Governo dovrebbe concentrarsi meno sulla propaganda e più sui fatti: servono finanziamenti certi, tempi di attuazione chiari e la garanzia che ogni euro ricavato dalla vendita del patrimonio pubblico venga reinvestito nell'edilizia residenziale pubblica. Il diritto alla casa non si tutela con gli annunci. Si tutela con politiche strutturali, investimenti adeguati e risposte concrete ai bisogni delle persone".

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