“Sull’ex Manifattura Sud, dopo tante parole, è calato il silenzio: il progetto Polimea è stato escluso già al primo passaggio della procedura pubblica, e il sindaco Pardini non ha ancora spiegato alla città cosa sia successo e cosa intenda fare adesso. Tacciono anche gli assessori Barsanti e Santini, che sulla battaglia contro il progetto della fondazione Cassa di Risparmio hanno costruito una parte importante della propria fortuna politica”. Esordisce così Lucca è un grande noi.
“Dai giornali scopriamo cosa prevedeva Polimea: su 14mila metri quadrati, cinquemila destinati a formazione e produzione culturale, mentre oltre seimila avrebbero riguardato ospitalità, residenza, commerciale e servizi - prosegue la lista civica - Riguardo alla solidità finanziaria dell'operazione, Polimea avrebbe assicurato 1,5 milioni di capitale circolante per l'avvio su un progetto da 27,5 milioni di euro. Non c'è nulla di anomalo nel cercare investitori: il problema è presentare come certe risorse che certe ancora non sono”.
“Tutto questo ridimensiona la narrazione di Polimea come alternativa già concreta e pronta alla proposta precedente: cinque anni dopo abbiamo un progetto escluso all'inizio della procedura di bando e una parte fondamentale delle risorse ancora da reperire. Intanto sempre dai giornali apprendiamo delle possibili vie d'uscita: albergo, senior living, generiche attività produttive, parcheggio, fino all'ipotesi di una nuova vendita. Le riteniamo pessime- dichiara ancora Lucca è un grande noi- Sono passati anni, si sono consumate opportunità e Lucca resta proprietaria di un gigantesco complesso dismesso ancora senza futuro. Adesso potranno arrivare nuove idee, nuove promesse e magari nuovi rendering, ma rimane una responsabilità politica che nessuna nuova ipotesi potrà cancellare: il tempo di una città è un bene pubblico, e quello perduto non si restituisce con un comunicato stampa. È arrivato il momento di spiegare alla città perché siamo ancora qui, al niente”.



