Scrivere di Fabio Barsanti, che appartiene al partito «Difendere Lucca» e proviene da un altro partito di destra, CasaPound, è rischioso: richiede coraggio. Io, nella mia lunga vita, non ho mai avuto paura di esprimere le mie idee. Quindi desidero scrivere bene di lui e di altri assessori che conosco di questa amministrazione Pardini.
Lo spunto me lo ha dato l’articolo del 28 ottobre scorso di Aldo Grandi, intitolato «Elezioni, sfida all’O.K. Corral: chi vincerà tra Mario Pardini e Stefano Baccelli?», il quale, al termine, scrive: «Fabio Barsanti, dicono i verniciati di rosso, è fascista. Ragazzi, se Barsanti è fascista, i vostri bastardi amici islamici che cosa sono? Nipotini di Mengele?». L’articolo si legge a questo link: https://www.inluccaveritas.it/politica/elezioni-sfida-allo-k-corral-chi-vincera-tra-mario-pardini-e-stefano-baccelli
Condivido in toto il pensiero di Aldo Grandi.
Fabio Barsanti è figlio di Betty Micheletti, la cui mamma, Carla, apparteneva alla famiglia Tarchiani, una di quelle famiglie che, cresciute nel rione di Pelleria, si sono distinte nella società. Il fratello di Carla, Piero, dunque lo zio di Betty, ora in pensione, è stato forse il miglior tintore e verniciatore della città, chiamato a prestare le competenze della sua azienda perfino dalla ex Cassa di Risparmio di Lucca.
Fabio ha le sue radici in Pelleria, anche se lui non vi ha mai abitato, ma il sangue è quello e non mente. Assessore con deleghe allo Sport, all’Edilizia sportiva, alle Frazioni, alla Protezione civile e al Patrimonio delle ex circoscrizioni, quando si impegna non lo fa mai a vuoto né per sé stesso: si mette a disposizione degli altri. Continuamente, sui quotidiani locali vengono pubblicate notizie sulla sua attività di assessore, sempre disponibile ad ascoltare le esigenze dei cittadini. Ha a cuore le periferie di Lucca e sono già numerose quelle che hanno potuto avvalersi delle sue qualità.
Lo si accusa di essere di destra e di aver militato in una formazione fascista, come viene considerata CasaPound. È sempre sbagliato generalizzare e a Fabio Barsanti non si possono addebitare azioni di stampo fascista. Determinato nelle sue convinzioni sull’ordine e sulle responsabilità civili, questo non può che essergli ascritto a suo merito. Non ha mai torto un capello a nessuno. Le sue posizioni sono sempre state espresse verbalmente, senza mai ricorrere alle mani, ai bastoni o a prepotenze di qualsiasi tipo.
Gli rinnovo la mia stima e spero di rivederlo al lavoro nel nuovo consiglio comunale che uscirà dalle urne nel 2027.
Così come spero di vedere in quella che sarà la nuova amministrazione della città altri consiglieri che stanno ben operando. Tra questi cito quelli che ho potuto conoscere: l’assessore alla Cultura e ai Musei, Mia Pisano, di cui ho potuto anche leggere su Facebook alcune tenere poesie; l’assessore Paola Granucci, con deleghe al Commercio, alle Attività produttive, all’Innovazione e al Decoro urbano, la quale proviene da Cerasomma, il paese vicino al mio, Montuolo. Quell’antico paese, situato ai piedi dell’Eremo di Rupecava, è un gioiello con la sua piazzetta davanti alla chiesa che fa brillare la parte occidentale della città di Lucca.
La Granucci ha portato in Comune la sua lunga esperienza di imprenditrice, che le consente di essere sempre vigile e propositiva.
Cito inoltre Remo Santini, ex caporedattore della redazione locale de La Nazione, assessore con deleghe al Turismo, alla Mobilità e alla Valorizzazione e tutela delle Mura urbane. È uno dei più attivi promotori delle iniziative volte a far conoscere Lucca nel mondo, compito che sa svolgere egregiamente. Grazie a lui, Lucca ha fatto un enorme balzo in avanti e oggi è conosciuta e ospita turisti provenienti da ogni parte del globo. Anni fa pubblicò a fascicoli settimanali come allegato al quotidiano alcune mie leggende, e gliene sono ancora grato.
Infine, il sindaco Mario Pardini (che non conosco), il quale fa avvertire la propria presenza attraverso la partecipazione diretta nei luoghi interessati, e anche con interventi sui media e sui social. Non l’ho mai visto uscire dai gangheri e ciò, per un sindaco, è una grande virtù.
Detto tutto ciò, avrete capito che sarò uno degli elettori che nel 2027 voteranno per la conferma dell’attuale maggioranza.
Fabio Barsanti, un assessore che lavora e opera bene
Scritto da Bartolomeo Di Monaco
Politica
31 Ottobre 2026
Visite: 84


