Anno XI 
Domenica 18 Ottobre 2026

Scritto da Redazione
Politica
16 Luglio 2026

Visite: 233

“Ci sono fatti davanti ai quali la politica dovrebbe avere almeno il pudore di interrogarsi. In due giorni due detenuti morti: non conosciamo ancora tutto, ma sappiamo abbastanza per non tacere”. Così esordisce Lucca è un grande noi, ricordando che il carcere di Lucca ha raggiunto livelli di sovraffollamento superiori al 240 per cento.

“Celle, caldo, spazi saturi; condizioni che non possono essere archiviate come un problema per addetti ai lavori. Una condizione indegna di un paese civile e difficilmente conciliabile con quel senso di umanità che la costituzione impone- prosegue la lista civica- Questo rende ancora più difficile il lavoro quotidiano di chi opera in carcere: agenti della polizia penitenziaria, educatori, personale sanitario e tutti coloro che ogni giorno cercano, nonostante le difficoltà, di garantire sicurezza, assistenza e percorsi di recupero. E sappiamo che, proprio nel momento più grave, il carcere di Lucca è senza garante dei detenuti”.

“Stupisce che l'amministrazione comunale non abbia sentito l'urgenza di provvedere. E stupisce ancora di più considerando che l'assessora Mia Pisano quel ruolo lo ha ricoperto dal 2015 al 2018: dalla sua esperienza, dalla conoscenza diretta del carcere e della condizione delle persone recluse, era lecito attendersi una cura particolare, una voce capace di ricordare alla giunta Pardini che dietro le mura del San Giorgio non ci sono numeri, ma persone- prosegue la nota- Ma quest’urgenza non si è vista. I consiglieri del centrosinistra hanno sollecitato, e solo dopo l'ennesima richiesta il presidente Torrini ha comunicato in consiglio comunale che gli uffici hanno finalmente avviato il lavoro necessario alla pubblicazione del bando. Con calma, tanto i detenuti possono aspettare. Ma oggi un uomo non ha aspettato più”.

“Quanto tempo deve ancora passare prima che la dignità delle persone diventi una vera urgenza?- conclude Lucca è un grande noi- Il garante non è un ornamento istituzionale, ma una delle poche figure a cui una persona privata della libertà può rivolgersi quando un diritto viene negato, quando il disagio diventa insostenibile. Lucca, nel pieno della sua più grave emergenza carceraria, ne è priva. Una comunità si misura anche da come guarda chi ha sbagliato, chi è fragile, chi non ha voce; perché la pena è privazione della libertà, non della dignità. E la dignità umana non può attendere i tempi comodi della politica”.

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Prosegue anche a Lucca "1%equo", la campagna promossa a livello nazionale da Rifondazione Comunista per introdurre un'imposta…

Lunedì 19 ottobre alle ore 17.30, nella Basilica di San Paolino, il concerto dei giovani musicisti britannici nell'ambito del progetto Accoglienze di Oltremusica APS. Ingresso libero

Spazio disponibilie

È in corso l'aggiornamento dell'albo delle persone idonee all'ufficio di presidente di seggio elettorale e dell'albo comunale degli…

Da sabato 17 ottobre il campo sportivo polivalente "Francesco Ticci", presso il plesso scolastico Guidi-Pascoli, riaprirà alla comunità il sabato…

Spazio disponibilie

Ci sono bisogni che restano silenziosi, gesti di cura che si ripetono ogni giorno e solitudini…

Per il ciclo “I Lunedì della Cultura”, promosso dall’associazione “Amici di Enrico Pea”, il 19 ottobre, alle ore…

Spazio disponibilie

“I dati diffusi dal Sunia Cgil di Lucca confermano quanto abbiamo denunciato pochi giorni fa, in occasione della…

"Una 'via alla giustizia islamica in Italia' con un 'tribunale sciaraitico' che arbitra su successioni e 'questioni familiari…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Duetto - 160
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie