Anno XI 
Domenica 18 Ottobre 2026

Scritto da sara grilli
Politica
09 Settembre 2026

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Quanto accaduto oggi in via Sant’Andrea, dove il pino di proprietà della Curia è caduto a seguito del forte vento provocando danni alle cose, impone prima di tutto serietà e responsabilità. E soprattutto dimostra quanto siano delicate le responsabilità di chi amministra una città.
Come Amministrazione abbiamo il dovere di tutelare il patrimonio arboreo e il verde pubblico, ma abbiamo soprattutto la responsabilità di garantire la sicurezza e la pubblica incolumità. Ed è proprio per questo che oggi appare ancora più grave la condotta politica di chi, invece di affrontare una questione delicata con prudenza e senso di responsabilità, ha preferito
trasformarla in una facile occasione di propaganda. Il Partito Democratico, con in testa i consiglieri di opposizione della coalizione, ha cavalcato questa vicenda contro l’amministrazione, strumentalizzando una decisione difficile e una questione che riguardava prima di tutto la sicurezza.
Oggi quel pino è a terra. E davanti a questo fatto sarebbe opportuno che chi allora distribuiva accuse e lezioni avesse almeno il coraggio politico di interrogarsi sulla leggerezza con cui ha affrontato il problema, nella consapevolezza che il peso e la responsabilità delle conseguenze delle posizioni sostenute sarebbero comunque ricaduti su qualcun altro.
La sicurezza dei cittadini non può essere materia da campagna elettorale permanente e non può essere sacrificata per raccogliere qualche consenso sui social.
Per questo, all’indomani dello stop all’abbattimento della pianta, il Comune, pur non essendo proprietario del pino di via Sant’Andrea, aveva chiesto di effettuare ulteriori verifiche sulle sue condizioni, comprese le prove di trazione, per avere una valutazione aggiornata sullo stato di salute della pianta. Una richiesta precisa, fatta non per alimentare allarmismi ma perché una perizia risalente a parecchi anni prima, non poteva esaurire la necessità di conoscere le condizioni attuali di una pianta di quelle dimensioni e in quella posizione. E nell’attesa della perizia abbiamo deciso di tenere la strada chiusa.
Di fronte a un evento meteorologico estremo è evidente che possano verificarsi danni improvvisi e non prevedibili: non tutto può essere anticipato e non tutto può essere evitato. Ma proprio per questo non possiamo permetterci di ignorare o rinviare interventi nelle situazioni con elementi di criticità noti.
Oggi, per fortuna, siamo qui a fare la conta dei danni alle cose. Non è successo niente di più grave e questa è l’unica cosa che conta davvero.

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