La “Bianchina” Berlinguer, anch’ella spalleggiata – stavolta dalla platinata onorevole Luisella Costamagna – ha impattato sul muro del generale. E, mi spiace, non è questione di tifare o meno per lui. Il problema è che proprio non sanno affrontarlo.
Innanzitutto andare in due, e elaborare lunghissime domande, che in realtà sono un mix di proprie opinioni e accuse trascinate per non dar modo di rispondere, è scorretto. Com’è scorretto non dar neppure modo di concludere la risposta e berciare in due per sopraffare fonicamente l’avversario. Che, nell’etica giornalistica, tale non dovrebbe essere. Lo si intervista per far capire chi sia e cosa pensi, non per dire all’inclito pubblico cosa egli è … se CI pare. Non siamo ad una commedia di Pirandello.
E poi si dovrebbe cercare di comprendere cosa viene risposto.
“Sporca dozzina”. In tutti i partiti si son registrati allontanamenti e acquisti. Non per questo le new entry son scarti. Né può sostenersi che TUTTI i parlamentari siano mostri di cultura e coerenza politica. Alcuni manco li mandano davanti a una telecamera, ritenendoli incapaci di recitare “3 righe 3” di poesia a memoria. In quanto agli altri, che dire di “Pierfi” Casini o della gentile signora Letizia Moratti? Capaci di spaziare da Berlusca al PD, e magari comprare pure un biglietto di ritorno? Scarti anche loro? Come la “Bea” Lorenzin che l’emiciclo l’ha girato tutto, concludendo il tour nel PD, e finendo a fare la ministra della sanità senza alcuna laurea, né l’abilitazione a vuotare padelle e pappagalli? Nulla contro… ma visto che sembra che solo la PdC e Salvini non abbiano conseguito lauree, rinfresco la memoria.
Corretto a quel punto che Vannacci replichi alzando la voce per non essere sopraffatto. E corretto che usi lo sberleffo, e ti dica che “quelli bravi” stanno tutti negli altri partiti e lui si tenga la feccia. Ma l’ironia va capita, pena dimostrare scarso humor e, soprattutto, intelligenza. Davvero in politica sembra che nessuno più sappia farsi una bella risata, per intervenire su argomenti seri.
“Femminicidio”. Ti dice che è empaticamente vicino ai familiari delle vittime, che il meccanismo delle aggravanti consente di irrogare le pene più dure a chi uccide una donna, con crudeltà, per futili motivi, approfittando dello stato di debolezza e soggezione, con premeditazione etc.. E allora cosa chiedi a fare che “si scusi”? Forse avevi preparato la frase e ora di fronte al cambio di scenario non sei capace d’improvvisare? E non è credibile rispondergli che sia solo “il parere di alcuni giudici” un comunicato (presentato da Vannacci) dell’Associazione Nazionale Magistrati, che criticava l’ipotesi di un reato specifico, che considerava in possibile contrasto con la Costituzione. Non è credibile dopo che dalle tue parti ogni cosa che usciva da quel consesso era il Verbo. Specie se si ventilava che vi fosse un pregiudizio per la Costituzione “più bella del mondo”.
E poi, se hai registrato quanto si sia speso di bonus 110% pentastellati, e sulle facciate di quali case siano finiti. E hai un’idea della complessa macchina creata per distribuire soldi col RdC a chi ne aveva diritto e a chi no, compresi parenti all’estero mai entrati in Italia e “navigators”, … come fai a chiederti dove trovare i soldi per il “reddito di maternità”? Se si è riusciti a foraggiare Kiev, e pure un programma del Comune di Roma per ospitare, a spese di famiglie volontarie, profughi dall’estero. Quest’ultimo col risultato di aver sistemato “ben” 3 nuclei familiari, spendendo però un botto per i dipendenti a tempo determinato e indeterminato votati a tale progetto. Se si riesce a finanziare corsi “gender” nelle scuole, o lo sbancamento di argini in Emilia-Romagna per disegnare piste ciclabili e far tracimare i torrenti. Cosa che comportò un altro botto di soldi per rimettere a posto e pagare i danni della calamità naturale. Se si riesce a pagare le spese sanitarie e scolastiche per immigrati irregolari e la loro prole, ancorchè non versino un euro all’INPS, o a fornirli di abitazioni, e pagargli le bollette dell’energia, e garantirgli tutti gli altri bonus asilo-bebè-disoccupazione etc., insomma… magari i soldi ci sarebbero pure. Fra l’altro tanti islamici, invece di godere di tutti i bonus possibili, potrebbero mandar le mogli a lavorare, non potendo far conto su entrate neppure tanto modiche. E avremmo maggiore inclusione e integrazione.
Non ho pretesa di aver ragione, ma credo si possa discutere se continuare a spendere in questo modo o se sia più proficuo dedicar risorse ad altre iniziative. Se a sinistra ritengono uno spreco i centri di accoglienza in Albania, e ne hanno tutto il diritto, potrà l’altra parte accampare dubbi sulla giustezza di altre spese? Direi di sì, basandomi sull’assunto che vi sia libertà d’avere un’opinione. A meno che – ma non me n’ero accorto – oramai l’opinione debba essere una sola su tutto.
Che dire?
- Che proprio i salotti televisivi di sinistra stiano arrecando a Vannacci il maggiore aiuto, e Salvini credo sia piuttosto basito. O preoccupato.
- Che talvolta la destra commette inconcepibili autogoal, correndo dietro alle proposte dell’oppiosuzione, quale quella sull’istituzione del femminicidio. Che faremo domani all’ennesimo anziano massacrato di botte da un extracomunitario irregolare? Alcuni giorni fa è accaduto ad un signore che avrebbe dovuto partecipare a una mia conferenza, a Milano. Costituiremo altro reato “specifico”? E perché no per l’islamico che decapita al grido di “Allah Hakbar!” Scrivere una legge porta via tempo che poteva essere dedicato alle leggi di cui c’è bisogno maggiore.
- Che resta preoccupante la percentuale di pascolanti negli studi televisivi, incapaci di vedere la Luna e concentrati sul dito che la indica.
La demonizzazione dell’avversario fece già male al PD quando furono attaccati, nell’ordine, Bossi, Berlusconi, Meloni. Il pubblico ha la sua testa, e ragiona. Cerchino qualcosa di serio, sostenibile.



