Il gruppo Marialina Marcucci Sindaca ha depositato un'interrogazione dettagliata, indirizzata alla sindaca Sara Grilli, per fare piena luce sulla gestione finanziaria, patrimoniale e del personale della Fondazione Festival Pucciniano.
"Il Festival Pucciniano è un patrimonio della nostra comunità e una delle principali risorse culturali del territorio", dichiarano i consiglieri del gruppo. "Proprio per questo le scelte che lo riguardano vanno affrontate con serietà, e il Consiglio comunale deve avere contezza della situazione effettiva. Lo abbiamo chiesto più volte, anche di fronte a decisioni importanti come quelle degli ultimi mesi.
Oggi, dall'analisi dei documenti della Fondazione, emergono dubbi che destano preoccupazione su questioni importanti come la gestione finanziaria e la trasparenza. Per questo abbiamo presentato un'interrogazione che non chiede altro che chiarezza: l'amministrazione deve mettere il Consiglio comunale, e quindi l'intera comunità, nelle condizioni di valutare su documenti completi le scelte che vengono prese, esercitando fino in fondo i poteri di indirizzo e controllo che le competono a tutela del patrimonio pubblico."
L'interrogazione pone l'accento sul fatto che nel consuntivo 2025 era stato evidenziato uno squilibrio finanziario a breve termine superiore al milione di euro e debiti bancari per oltre 1,26 milioni, al punto da rendere necessaria a settembre un'anticipazione straordinaria del Comune di 300mila euro, e che nonostante i richiami dei revisori sulla continuità aziendale i preventivi 2026 sono stati trasmessi ai consiglieri senza la relazione del Collegio prevista dallo statuto. Sul fronte delle entrate, ribadendo l'importanza della trasparenza, si chiede il dettaglio dei 460mila euro di contributi privati indicati in forma aggregata e dell'aumento di 100mila euro del contributo ordinario del Comune, distinguendo le somme preventivate da quelle realmente incassate, oltre a chiarezza sui budget di "Aspettando Turandot" e dei Concerti di Gala e sui costi dell'Accademia, che superano di 40mila euro le entrate.
La stessa chiarezza viene chiesta in materia di nomine e assunzioni. L'interrogazione chiede conto della nomina del direttore generale facente funzione, deliberata il 9 aprile da un consiglio di amministrazione uscente a un mese dal proprio rinnovo e senza indicazione di durata e retribuzione. Viene inoltre segnalato che le graduatorie di sei assunzioni a tempo indeterminato sono comparse tra le notizie del sito e mai nelle sezioni ufficiali della Trasparenza, mentre risultano stanziati 50mila euro in premi alla direzione e al personale, di cui si chiedono i criteri.
Lo stesso vale per la sostenibilità dei prossimi anni, sulla quale il Consiglio deve poter avere un quadro chiaro: con la fine del contributo straordinario regionale di 660mila euro si chiede quale sia la previsione di tenuta dei conti dal 2027, mentre nel preventivo di maggio compaiono 61mila euro di interessi per un mutuo mai descritto in precedenza e i dati sulle ipoteche di Villa Caproni risultano contraddittori.
"Sono questioni diverse tra loro, ma messe insieme disegnano un quadro che necessita di approfondimenti seri e consapevoli", concludono i consiglieri. "Non spetta a noi trarre conclusioni: spetta all'amministrazione fornire le risposte e al Consiglio poterle valutare su atti completi. Su questo misureremo la risposta della sindaca."
I consiglieri chiedono una risposta distinta a ciascun quesito entro trenta giorni, come previsto dall'articolo 43 del TUEL e dall'articolo 26 del Regolamento, e il deposito degli atti richiamati presso la Segreteria del Consiglio.


