“Tante delle dichiarazioni rilasciate da Pardini al Tirreno sulla questione GEAL non trovano corrispondenza con la realtà, prima fra tutti l’affermazione secondo cui a Lucca non sussisterebbero i requisiti richiesti dal Testo Unico Ambiente affinché un comune possa gestire in autonomia la propria acqua. In realtà, lo studio geologico Caniparoli, con una perizia del 2024 commissionata proprio dal comune, aveva accertato la sussistenza di tutti i requisiti”. Esordisce così il gruppo Salviamo la nostra acqua.
“È indubbio che la questione avrebbe meritato di essere portata avanti al consiglio di stato con un ricorso. Ma c’è un’affermazione del sindaco che ci trova d’accordo: abbiamo un arco temporale che arriva fino alla fine della concessione di Gaia, nel dicembre 2033. Appena sette anni ci separano dall’ingresso nella multiutility regionale- prosegue il gruppo- Oggi quindi non assistiamo solo alla scomparsa della gestione lucchese della nostra acqua, ma all’inizio di un percorso che ci porterà a essere gestiti e amministrati da un soggetto societario lontano dai territori e dai cittadini. Alla faccia della sbandierata indipendenza lucchese di certi esponenti di maggioranza. C’era un solo modo, sul piano giuridico, per scongiurare questa possibilità, ed era insistere con i ricorsi per ottenere il riconoscimento della salvaguardia, cosa che quest’amministrazione si è ben guardata dal fare. Questa è la realtà, e presto o tardi tutti dovremo prenderne consapevolezza; solo che ormai sarà troppo tardi per porre rimedio”.
Il gruppo Salviamo la nostra acqua replica al sindaco: “Nessuna garanzia riguardo l’ingresso in GAIA, ma solo una certezza: nel 2033 tutti nella multiutility”
Scritto da Redazione
Politica
29 Giugno 2026
Visite: 12



