«Sulla refezione scolastica ci sono candidati che raccontano favole elettorali alle famiglie, promettendo facili riduzioni delle tariffe senza avere evidentemente la minima cognizione di cosa significhi amministrare un Comune, rispettare gli equilibri finanziari e garantire la sostenibilità di un servizio pubblico essenziale» così dichiara Laura Servetti, ex assessore al Bilancio della Giunta Del Ghingaro attualmente candidata nella lista Viareggio Insieme per Sara Grilli Sindaco.
«La mensa scolastica non è materia da slogan. È un servizio ad alta rilevanza sociale, legato al diritto allo studio e al sostegno alle famiglie, che deve tenere insieme due principi fondamentali: equità e sostenibilità economica. Per questo le tariffe non si improvvisano in campagna elettorale, ma si costruiscono partendo dai costi reali del servizio.
«Ed i costi reali dicono con chiarezza che la refezione scolastica ha un costo complessivo di 1.651.789,72 euro. Di questa somma, circa la metà è sostenuta direttamente dal Comune di Viareggio. Il resto è pagato dalle famiglie secondo un modello tariffario progressivo. Il principio è semplice: chi ha di più paga di più, chi ha di meno paga di meno. Questa è equità. Non sconti indistinti buoni solo per raccogliere consenso».
«Lascia sinceramente sconcertati ascoltare proposte che dimostrano una così evidente inesperienza amministrativa. Ridurre entrate senza sapere come compensarle, ignorare il peso sulle spese correnti e non comprendere i vincoli di sostenibilità del servizio significa non conoscere i principi più elementari della finanza locale».
«Le società pubbliche non sono bancomat elettorali dove scaricare perdite prodotte da annunci senza copertura. Viareggio conosce fin troppo bene le conseguenze di una gestione allegra e irresponsabile della finanza pubblica – conclude Servetti -. Ci siamo già passati. I cittadini meritano serietà, competenza e verità. Viareggio non può essere affidata a chi confonde uno slogan con il bilancio di un Comune».



