Anno XI 
Lunedì 27 Luglio 2026

Scritto da Carmelo Burgio
Politica
08 Febbraio 2025

Visite: 3402

Partiamo, come mi piace a volte fare, da una serie di capisaldi immarcescibili e di comune accettazione, per giungere al core business del mio dire.

  1. Tante separazioni oggi passano per “consensuali”, quando di consensuale hanno assai poco. Serve per salvare la faccia, per stendere una cortina fumogena su corna inflitte o subite, per darsi un tono e sembrare “superiori”.

  2. I lupi perdono il pelo, ma non il vizio. E se da giovani universitari fanno politica, magari nei Giovani Democristiani con Enrico Letta, finito di lavorare per lo Stato, inevitabilmente, tornano a farla. Per carità, perfettamente lecito, ma a quel punto vanno fatti disquisire spiegando che non sono più imparziali.

  3. Anche Napoleone, giunto all’apice della parabola, ha iniziato il declino, perché tutti invecchiano e nessuno è eterno. Il grande pedatore è quello che se ne va mentre gioca in serie A, e magari sta pure vincendo coppe e scudetti. Se perde l’attimo finisce inevitabilmente in categorie inferiori, a volte in spogliatoi senza riscaldamento e acqua calda, perché il fisico non regge per sempre. Riva, Scirea e Maldini, giusto per far tre nomi, rispondono a questo criterio, ma certe cose non sono solo da gran calciatore, devi pure essere un grande uomo.

  4. Milano è in testa alla classifica delle città criminali. Non si può fumare per strada, si gira spesso a 30 km/h, si paga un botto per i mezzi pubblici e son state create zone concentriche interdette, a meno che non si paghi. Ma i maranza fanno il bello e cattivo tempo e non è stato neppure insegnato alle FF.P. come si inseguono gli auto-motomezzi che non ottemperano all’alt. Peraltro è l’unico Comune che per risolvere i problemi di sicurezza si è preso un consulente di caratura nazionale: nello specifico l’ex-capo della polizia (in minuscolo in quanto s’intende la funzione).

  5. La magistratura – al contrario della dotta (?) disquisizione del “Sor Franco” – ha stabilito che la procedura d’inseguimento applicata dai Carabinieri fosse corretta. Al netto di particolari tutt’ora all’esame, riguardanti la dinamica dell’impatto fra vettura dell’Arma e T-Max del centauro indagato per la morte dell’elettricista Rami al Corvetto.

Orbene, è notizia attuale che il prefetto Franco Gabrielli e il sindaco Sala abbiano consensualmente rotto il patto d’acciaio a suo tempo siglato.

Giusto i maligni potranno pensare che una delle cause risieda nella riottosità degli agenti delle polizie locali e nazionali ad applicare i suoi insegnamenti circa il modo di mettere il sale sulla coda ai fuggitivi. E che un’altra sia nelle statistiche impietose relative alla criminalità all’ombra della Madunina. E magari la terza nei festeggiamenti un po’ troppo “inclusivi” a Piazza del Duomo, nel senso che qualche soggetto di spiccata (?) italianità ha inteso includere le proprie mani sotto i vestiti di qualche donzella.

Chiaramente non è così, l’hanno deciso di comune accordo, così come il Buon Gesù ci ha lasciati per una brutta polmonite, non risolta in quanto non è giunta la penicillina dagli States, trasportata da un Asino che Vola.

I Carabinieri ridono? Beh, mi pare ovvio. Ma ridono pure un bel po’ d’appartenenti alla “concorrenza” – che stimo avendone condiviso vita e “privilegi” – magari quelli che ritengono che un reparto in armi e Bandiera non possa essere salutato in maniche di camicia.

L’unica cosa che si può consigliare, al nostro, è puntare sulla cronica amnesia italica. Starsene zitto e buono, magari trovandosi una panchina da cui entrare in campo in stile Altafini, l’ultimo quarto d’ora, quando la situazione è così disperata che il coach deve giocarsi il tutto per tutto.

Adesso, fra sfasci provocati e sentenze strampalate che ne hanno intaccato l’autorevolezza, credo sia opportuno allontanarsi con passo lieve – sperando sia anche lesto – svanendo nelle brume del sogno di fare il sindaco della capitale dell’economia d’Italia.

In quanto al sindaco Beppe, come la mettiamo dopo che ha così umiliato il corpo dei “ghisa”, affidandone la supervisione ad un esterno, quando disponeva di quadri di comando e assessore competente per delega? Poco rileva che la cosa non abbia comportato spese. Se me l’avessero mandato come consulente mentre ero in carica, me ne sarei andato. A meno che non l’avesse fatto lui.

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Auguri di buon compleanno a Elisabetta Mazzanti Frediani di Altopascio che il 26 luglio ha compiuto gli anni e festeggia…

Il 27 luglio è il compleanno di Annamaria Filardo di Viareggio, l'amica di tutti i vip. tanti auguri…

Spazio disponibilie

“Apprendiamo come nella votazione dell’ultimo consiglio comunale il comune non abbia voluto fare un passo indietro rispetto alla…

Il Centro funzionale di monitoraggio meteo della Regione Toscana ha emesso un avviso di criticità per le prossime ore…

Spazio disponibilie

Comunicare oggi l’identità e i valori della Massoneria è il titolo dell’incontro al Caffè della Versiliana previsto per domenica 26…

Lunedì 27 luglio a partire dalle ore 19,30 la Versiliana ospita, in occasione dei sessantacinque anni dalla sua fondazione, Piastri1961 - Lettera d’Amore alla Versilia Anni ’60,…

La Sala Operativa della Protezione Civile della Regione Toscana ha emesso un'allerta arancione valida dalla mezzanotte di oggi,…

Convocata per martedì 28 luglio alle 20,30 la nuova riunione del consiglio comunale di Pietrasanta, presso il palazzo municipale di piazza Matteotti. L'assemblea…

Spazio disponibilie

Pubblicato l'avviso per il sostegno alle famiglie per la frequenza delle scuole dell'infanzia paritarie private – Buoni Scuola per…

“In un comunicato stampa di alcuni giorni fa, il comune di Camaiore comunica che dopo l'approvazione del PEF…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Duetto - 160
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie