Anno XI 
Martedì 3 Marzo 2026

Scritto da giorgio del ghingaro
Viareggio
09 Gennaio 2026

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Quando avrò terminato il mio impegno nelle istituzioni – magari tra qualche anno o magari domani, non si sa mai – vi prego di ricordarmi due o tre cose, se mai dovessi scordarle.
A. Non diventare uno di quegli ex che, convinti di essere l’ombelico del mondo, dispensano consigli non richiesti a destra e a manca, come se dalle loro opinioni dipendessero le sorti dell’umanità e fossero rimasti gli unici depositari di verità, giustizia e buon senso.
B. Non trasformarmi in uno di quelli che, una volta perso il ruolo, riempiono il tempo scrivendo tonnellate di carte, magari un libro, lanciando improbabili petizioni o campagne personali, e che – infastiditi dal non contare più come prima e invidiosi di qualcuno – finiscono per attaccare chi quei ruoli li ricopre, magari insultandoli o tentando di delegittimarli.
C. Non assumere le vesti del saccente che dice “come facevo bene io”, “questi non sanno fare”, “senza di me cascherà il mondo”. È già triste solo pensarlo. Tutto, in realtà, va avanti anche senza che l’ex di qualcosa ci metta le mani.
Diventare uno di questi casi studio (l’ex onnisciente, il nostalgico rancoroso e il saputello supponente) sarebbe davvero triste. E no, non mi ci voglio vedere.
Ognuno ha fatto, fa e farà la propria vita. Non possiamo sostituirla a quella degli altri. Quelle tre tipologie finiscono per essere semplicemente tollerate, spesso liquidate con qualche sorrisetto di compatimento: fastidiose, ripetitive, prevedibili, pedanti.
Ed è un peccato, perché stanno vivendo una stagione bellissima dell’esistenza, che a molti, purtroppo, non è concessa. Potrebbero usarla per dare una mano in modo costruttivo, libero e generoso, senza secondi fini, dopo aver già dedicato una parte della loro vita alla cosa pubblica.
Quindi, se un domani dovessi cadere in questi errori, vi prego: fatemelo notare subito. Così posso correggermi e tornare alle occupazioni che sogno per quella fase della vita: esercitare la mia professione a tempo pieno, stare finalmente al passo con la mia famiglia, giocare a golf, farmi i fatti miei con dignità e senza fare il genio o disturbare chi lavora anche per me.
Mi raccomando: se lo facessi, ricordatemelo.
Conto sul vostro aiuto.
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