Anno XI 
Venerdì 24 Luglio 2026

Scritto da Redazione
Politica
09 Marzo 2021

Visite: 241

"Direttore come Wilhelm Furtwangler, Arturo Toscanini, Herbert Von Karajan, Riccardo Muti, Claudio Abbado, Zubin Mehta, Lorin Maazel. Quale migliore riconoscimento per il Maestro Beatrice Venezi essere chiamata con lo stesso appellativo riconosciuto a quei mostri sacri della direzione d'orchestra in un ambiente, quello della musica classica, tradizionalmente chiuso e conservatore".

Sono parole del consigliere comunale della Lega Giovanni Minniti che interviene nella polemica sorta all'indomani delle dichiarazioni di Beatrice Venezi al festival di Sanremo.

"Provo profonda ammirazione - afferma Minniti - per una giovane donna di talento, nostra concittadina, che ha dimostrato di avere carattere, schiena dritta e grande fiducia in se stessa".

"Il Maestro Venezi - prosegue Minniti - ha fatto bene a farsi chiamare direttore e non direttrice perché quello è il titolo che le compete ottenuto grazie allo studio, all'impegno, alla passione e anche per rimarcare che il suo ruolo è identico a quello svolto dai suoi colleghi uomini per cui non vi è ragione per utilizzare la declinazione al femminile che nulla aggiunge alla sua straordinaria professionalità e a nulla serve per realizzare la parità di genere".

"Se Beatrice Venezi desidera essere chiamata direttore, peraltro in una forma lessicalmente corretta, tutti hanno il dovere di rispettare la sua volontà e attaccarla in maniera pretestuosa per imporle l'uso di un appellativo non gradito equivale ad esercitare su di lei una subdola forma di violenza ancora più insopportabile in quanto proveniente da donne che dichiarano di battersi per la parità dei diritti utilizzando l'enorme stupidaggine del linguaggio politicamente corretto. Si è chiamati a dirigere prestigiose filarmoniche in giro per il mondo non certo per le quote rosa ed è spiacevole constatare che le 'leonesse da vocabolario' in cerca di visibilità mediatica non abbiano detto nemmeno una parola per riconoscere il valore del direttore Venezi probabilmente perché invidiose o accecate dal furore ideologico che, notoriamente, collide con la serietà delle argomentazioni".

"Quelle femministe in cerca di titoli sui giornali dimenticano che Beatrice Venezi ha fatto molto per la parità di genere essendo riuscita ad affermarsi in un ambito artistico finora precluso alle donne. Questa è una grande conquista e sono orgoglioso che sia stata una donna lucchese a farla" conclude Minniti.

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Nuova opportunità di incontro tra domanda e offerta di lavoro all'Informagiovani di Lucca. In collaborazione con…

È stata firmata un'ordinanza che prevede l'abbattimento un pioppo gravemente malato e a rischio crollo in via dei…

Spazio disponibilie

Elio e le Storie Tese live mercoledì 29 luglio a Seravezza in occasione del Mediceo Live Festival 

Nuovo appuntamento con "Lido Show": giovedì 23 luglio, alle ore 21.30, il Pontile di Lido di Camaiore…

Spazio disponibilie

La Provincia di Lucca ha pubblicato sul proprio sito (www.provincia.lucca.it) un bando…

Gustavo Vélez cittadino onorario di Pietrasanta: ad annunciare la proposta, che dovrà ora seguire il consueto percorso amministrativo, è stato…

La natura da coltivare e da mangiare sarà al centro del nuovo appuntamento – domani (mercoledì 22 luglio) alle ore 18 – con "Libri a Palazzo", la rassegna promossa dalla biblioteca comunale "Sirio Giannini" nel giardino del Mediceo

Prosegue a pieno ritmo la settima edizione di Bicinema nello scenario verde del Parco Bussoladomani a Lido di Camaiore

Spazio disponibilie

La Versiliana ospita il festival giovanile “Hit Giovani – Canzone d’autore” 2026 che  si propone di offrire un’occasione…

Prosegue la rassegna "Lido Book", il ciclo di incontri con l'autore promosso da Balneari Lido di Camaiore, in collaborazione…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Duetto - 160
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie