Anno XI 
Domenica 18 Ottobre 2026

Scritto da Redazione
Politica
23 Settembre 2026

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Via libera dalla Camera alla legge per il Museo della memoria della strage ferroviaria di Viareggio. Ora il Senato approvi rapidamente il provvedimento. Servono risorse adeguate per trasformare la memoria in un impegno concreto per la sicurezza.
"L'approvazione alla Camera della legge sul Museo della strage di Viareggio rappresenta un passo avanti significativo. Siamo soddisfatti che finalmente una proposta pensata e fortemente voluta dal Partito Democratico, e successivamente sostenuta anche dalle forze di destra, sia diventata patrimonio del Parlamento". Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati del Partito Democratico della Toscana Emiliano Fossi, Marco Simiani, Marco Furfaro, Simona Bonafè, Federico Gianassi, Cristian Di Sanzo, Laura Boldrini e Arturo Scotto, dopo il via libera dell'Aula di Montecitorio al provvedimento nella seduta di oggi.
"Questo risultato - prosegue la nota - lo vogliamo dedicare innanzitutto all'associazione Il Mondo che Vorrei, alle famiglie delle vittime e a tutta la comunità di Viareggio, che in questi anni hanno mantenuto viva la memoria della strage del 29 giugno 2009 e hanno continuato a chiedere verità, giustizia e sicurezza. Il Museo non è soltanto un luogo fisico: deve essere uno spazio di memoria, consapevolezza e impegno civile, affinché una tragedia come quella di Viareggio non venga mai dimenticata. Ora serve però un cambio di passo immediato. Il Senato deve approvare rapidamente il provvedimento, prima della fine della Legislatura, per evitare che il lavoro fatto fin qui venga vanificato. E, soprattutto, servono risorse adeguate per realizzare e far funzionare il Museo. Con 50 mila euro l'anno, infatti, non è possibile assicurare una struttura all'altezza della storia e del dolore della comunità di Viareggio. Dare sostanza a questo progetto significa evitare che il Museo rimanga una scatola vuota, rispettare la memoria delle 32 vittime della strage ferroviaria e dei loro familiari e trasformare il ricordo in un impegno concreto per la sicurezza del lavoro e dei trasporti".
"Il Mondo che Vorrei e i familiari delle vittime - conclude la nota - hanno custodito per 17 anni una memoria che appartiene a tutta la comunità nazionale. A loro va il nostro ringraziamento e la nostra promessa: il Museo dovrà essere un luogo vivo, capace di raccontare ciò che è accaduto e, soprattutto, di trasmettere alle nuove generazioni il valore della sicurezza e della prevenzione. Adesso tocca al Senato fare la propria parte. L'obiettivo è chiaro: approvare definitivamente la legge e mettere il Museo nelle condizioni di diventare realtà".
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