“Che simili nefandezze, frutto della stupidità umana, non avvengano più”: con queste parole il presidente del consiglio comunale di Lucca Enrico Torrini si è espresso al termine del minuto di silenzio con cui si è aperta l’ultima seduta del consiglio, richiesto dal consigliere Valeria Giglioli in ricordo di Mirko Moriconi e Kety Andreoni, uccisi mercoledì scorso a Camaiore dal padre del primo e marito della seconda.
Dopo questo momento di commozione condivisa e la prima sezione dedicata alle raccomandazioni, la seduta è entrata nel vivo con il terzo punto all’ordine del giorno, riguardante la pratica 88/2026 per la modifica dei componenti delle commissioni bilancio e controllo e garanzia a seguito dell’uscita dalla maggioranza e rinuncia a far parte alle commissioni del consigliere Elvio Cecchini, con conseguente ingresso nella prima di Stefano Pierini di Lucca 2032 e nella seconda di Armando Pasquinelli della Lega.
“Sento sempre litanie sulle ragioni per cui ho deciso prima di aderire a questa maggioranza, poi di uscirne. Per prima cosa, il programma di Lista Civile era molto simile ai programmi di altre compagini. Io credo che a livello locale il compito degli eletti sia formare una coalizione intorno a un progetto di governo che possa realizzare in cinque anni quanto ha dichiarato, un miglioramento delle condizioni della città: il nostro programma segnalava la necessità di un approccio integrato- ha esordito Cecchini- Tra i punti principali del nostro programma c’erano sostenibilità e qualità ambientale, cultura, turismo, sport, salute, istruzione, sicurezza e lavoro, formazione continua e partecipazione. Nel nostro programma si ipotizzava anche un forum territoriale deliberativo, con la possibilità di individuare e mettere a sistema azioni programmatiche con una consulta di persone preparate in materia. Altro tema importante quello urbanistico: c’è un eccesso di volumi, e si dovranno trovare soluzioni abitative semplificate. Bisognerebbe fare una nuova riflessione sul piano urbanistico per tracciare delle linee legate anche alla mobilità: la rotonda non è la soluzione. In sintesi, tante cose sono state fatte, e riconosco che il pregio di questa giunta è di aver coordinato un gruppo coeso che ha voglia di lavorare”.
Il lungo intervento di Cecchini, inteso da questo come un commiato alle commissioni, ha lasciato perplessi i consiglieri d’opposizione, che vi hanno ravvisato invece un manifesto elettorale: “Quando si esce dalla maggioranza ci sono due strade possibili, smettere di fare politica o lavorare a un’alternativa. La ragione per cui il consigliere Cecchini è uscito dalla maggioranza è che non condivideva la scelta di confermare a un incarico politico la dirigente nazionale di un movimento estremista, ma un altro buon motivo in questo senso dev’essere stato il regolamento per la gestione del verde che non ha avuto seguito in quest’amministrazione- ha affermato il capogruppo di Sinistra Civica Ecologista Daniele Bianucci- Se Cecchini lavorerà con noi a un’alternativa per la città, ne saremo felici. Ma mi torna poco, e credo anche a tanti altri concittadini, che continui ad avere una delega da parte del sindaco, ed eventualmente si ripresenti alle elezioni col sindaco”.
“Per me c’è una terza via, rispetto ad essere di destra o di sinistra: essere di centro, mettersi d’accordo insieme a tutti sulle cose giuste da fare. Io sono sempre stato una voce critica entro la maggioranza, le cose le ho dette chiaramente e non ho nulla di cui ravvedermi”, ha ribattuto Cecchini. La pratica è quindi stata messa in votazione e approvata con 18 voti favorevoli, uno contrario e cinque astenuti.
La pratica 86/2026, con oggetto “Correzione di errori materiali del Piano Operativo comunale ai sensi dell’art. 21 della L.R.T. 65/2014. Approvazione”, è stata illustrata dall’assessore ai lavori pubblici Nicola Buchignani: “Man mano che i proprietari degli edifici vi effettuano dei lavori, parlano con i professionisti e ci presentano richieste di correzione di errori materiali, che vengono verificate nella loro correttezza dagli uffici. Logico che degli errori ci siano, fa piacere ricevere queste segnalazioni. Dal 2025 abbiamo ricevuto 55 richieste, 53 riguardanti la cartografia e altre due la normativa”, ha osservato Buchignani.
“Di una cosa vado fiero: che ho contribuito con la giunta al miglioramento del piano operativo- è stato l’intervento di Cecchini- Dall’inizio dissi che era basato su un presupposto, il piano conoscitivo, pieno di errori. All’inizio trovai perplessità negli uffici, ma poi sono cambiate le condizioni, e si è capito che era necessario approntare un meccanismo per poter correggere gli errori”.
“Il piano non è perfetto e non lo sarà: gli strumenti urbanistici sono vivi, è necessaria la collaborazione del mondo dei professionisti e degli uffici. Io mi sento di ringraziare gli uffici: da alcuni anni portano avanti un percorso virtuoso, per cui uno strumento c’è anche se non perfetto, e questo è importante perché sappiamo dove andare a fare le correzioni. All’amministrazione chiedo di cercare di mantenere gli uffici più efficienti possibile: quando gli uffici funzionano abbiamo una città che funziona. La città ha bisogno di parti di convergenza, e non di continui battibecchi su niente”, ha preso la parola Serena Mammini del PD. A questo punto, la pratica come emendata su proposta del capogruppo di Difendere Lucca Lorenzo Del Barga è stata approvata con 18 voti favorevoli e sette astenuti.
Più complesso il quinto punto all’ordine del giorno, relativo alla pratica 85/2026, “Riconoscimento del debito fuori bilancio derivante da sentenze esecutive”: ha attirato infatti l’attenzione dei consiglieri d’opposizione il primo caso citato, riguardante il ricorso per la salvaguardia della gestione autonoma dell’acqua lucchese nei confronti dell’Autorità Idrica Toscana.
“Quella che è una normale pratica di riconoscimento dei debiti fuori bilancio derivanti da sentenze porta con sé una sentenza importante. Vorrei stupirmi, ma non mi stupisce che stasera non siano presenti né il sindaco né l’assessore Bruni. Tutti i dettagli di questa questione noi li abbiamo appresi dagli organi di stampa, evidentemente quest’aula non era degna di pronunciarsi a riguardo- ha dichiarato il capogruppo del PD Enzo Alfarano, apostrofato dall’esclamazione del presidente Torrini per cui questa sarebbe stata la serata del fuori tema- Dato che si è deciso di rinunciare al ricorso al consiglio di stato, mi chiedo quali motivazioni profonde abbiano spinto al secondo ricordo al Tar. Per mesi non abbiamo trattato con i gestori d’ambito in cui finiremo, ma abbiamo scherzato con altri temi: vorrei sapere quando saremo degni di conoscere le determinazioni dell’amministrazione, che non sono indolori, perché non si scherza sui servizi per i cittadini”. Nonostante le rimostranze della minoranza, la pratica è stata approvata con 17 voti favorevoli e sette contrari.
Le ultime due pratiche sono state approvate pacificamente: la 84/2026, “Variante urbanistica di iniziativa privata per la realizzazione di un’attività di media struttura di vendita e di una rotatoria all’incrocio tra la Via Statale del Brennero e la Via Poschi Meuron- Adozione ai sensi dell’art. 32 della legge regionale 64/2014”, e la 80/2026, “Piano comunale degli impianti pubblicitari e suo regolamento- Integrazioni”.
“Non di maggioranza né di minoranza, ma indipendente”: Elvio Cecchini protagonista dell’ultimo consiglio comunale di Lucca, dopo la sua uscita dalla maggioranza
Scritto da irene decorte
Politica
01 Luglio 2026
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