Quando un gruppo di studenti lavora per mesi a un’iniziativa che mette insieme educazione civica, cultura e visione per la città, la politica dovrebbe solo applaudire. In particolare, se parliamo di “Nomina”, il percorso che ha portato all’intitolazione del nuovo Ponte sul Serchio con il nome di “Ponte dell’Airone”. Invece, incredibilmente, assistiamo all’ennesimo, becero attacco di un partito di estrema destra, in questo caso Difendere Lucca, che cerca in tutti i modi di svilire il lavoro portato avanti dagli studenti. Dovrebbero invece apprezzare l’alto valore per la nostra città, nell’aver mobilitato decine di studenti degli istituti superiori, dando voce a una generazione che, purtroppo, troppo spesso è inascoltata. Anzi, questo approccio dovrebbe essere replicato più spesso e si spera sia un modello per il futuro.
Invece da mesi assistiamo a insensate polemiche che una minoranza di esponenti politici, in buona parte di destra, continua a scatenare con livore, difendendo un approccio vecchio alle intitolazioni e alle decisioni culturali, che le vuole appannaggio esclusivo di una élite di “vecchi saggi”, senza mai porsi il dubbio di essere diventati autoreferenziali.
Ora sarebbe logico chiuderla con le polemiche pretestuose e accettare l’esito di un percorso avvallato sia dalla Provincia di Lucca che dal Comune di Lucca, con il sindaco Mario Pardini che si è impegnato in prima persona a rispettarne l’esito. Persino l’arcivescovo di Lucca, monsignor Paolo Giulietti, a giugno 2026 aveva lanciato un appello a fidarsi degli studenti. Quindi, arrivati a questo punto, non rimane che andare oltre: il Ponte dell’Airone sia accettato come cosa fatta, e pensiamo a dedicare le nostre energie nel risolvere i numerosi altri problemi della città.



