Siamo onesti gente. Tutti abbiamo bisogno di lavorare per vivere, ma c'è lavoro e lavoro. Sfido chiunque a rispondere a questa domanda: ma voi per 1300 euro al mese vi fareste massacrare in mezzo alla strada da migliaia di bastardelli venuti su senza arte né parte, (mal)educati a non rispettare niente e nessuno, che sfondano vetrine di negozi solo per arraffare quello che, altrimenti, non si potrebbero comprare, che lanciano di tutto e anche di più solo e soltanto per fare male a chi male non fa? Siamo sicuri ce la vostra risposta sarebbe no, nemmeno per sogno e neanche per il peggiore dei masochisti. Invece ci sono poliziotti e carabinieri che, in ordine di servizio pubblico, vengono sistematicamente provocati, offesi, denigrati, e non possono reagire: della serie io ti prendo a schiaffi e tu applichi il precetto evangelico del porgere l'altra guancia. Il problema, qui, è che non si tratta di porgere solo l'altra guancia, ma anche tutto il resto con quel ce ne consegue.
Durante gli anni del terrorismo, solo la strage di via Fani con la morte dei cinque uomini della scorta, spinse a prendere atto che qualcosa andava modificato e gli stipendi adeguati. Vogliamo che accada anche oggi? Si lamentano che non ci sono più le vocazioni di un tempo per entrare nell'Arma o in polizia. Hanno la faccia come il c..o. Per forza, chi sarebbe disposto a subire quello che subiscono agenti e carabinieri anche nel corso dei loro interventi sapendo che ci sarà sempre un magistrato pronto a metterli sotto torchio per qualsiasi ipotetico abuso di potere?
La verità è che, ad esempio, un parlamentare si mette in tasca alcune migliaia di euro al mese - parecchie - mentre coloro i quali vanno in mezzo alla strada per proteggergli le spalle devono accontentarsi di una miseria.
Fanno ridere quei dementi della Sinistra. Come se l'ordine fosse da sempre una prerogativa della Destra. Andassero a vedere Stalin, o Mao, o anche la Cina odierna, o anche la Corea del nord e la stessa Cuba per non parlare dei paesi musulmani. Lì le contestazioni non solo non sarebbero tollerate, ma verrebbero pesantemente represse. Eppure si tratta di stati comunisti. E in alcuni stati nemmeno si sognano di cominciarle.
L'Occidente si sta facendo male da sé, ormai è alla frutta anzi, al conto. Aver aperto le porte a cani e porci, soprattutto porci, ha provocato la più grande devastazione identitaria e non soltanto che potesse mai essere presa in considerazione e la colpa non è dei poliziotti che ne pagano le conseguenze, la colpa è dei politicanti da strapazzo che ancora bazzicano tra i corridoi degli organismi sovranazionali e nazionali.
Tornando a noi, quindi, la domanda è sempre la stessa: perché un ragazzo o una ragazza dovrebbero scegliere di fare il poliziotto o il carabiniere per essere pagati la miseria di 1300 euro al mese e correre tutti i rischi che corrono? Noi non troviamo una risposta perché tutte le risposte puzzano di stantio e risalgono a secoli fa.
Contro chi usa violenza c'è solo un modo di rispondere: con altrettanta violenza e lasciate perdere le anime pie cattoliche o comuniste che vorrebbero dialogare. Stronzate. In una ipotetica guerra civile sarebbero i primi a finire giù dal quinto piano. C'è allora una soluzione? Sì, certo che c'è: che i dirigenti del Viminale e quelli del ministero della Difesa la smettano di fare la corte ai politici e difendano i propri uomini come farebbe un buon generale. Troppo semplice piazzare le chiappe sulla poltrona e lasciare che altri si becchino le bastonate. Lo Stato non può prostituirsi di fronte a quattro debosciati ignoranti e convinti della propria impunità. Cambiare le regole di ingaggio come suggerisce anche Roberto Vannacci. Niente di particolare, nessuna dittatura incombente, ma, anzi, la capacità di difendere la democrazia che, con questi delinquenti, non è più tale, ma solo un fantasma che pretende di somigliarle.


