Anno XI 
Lunedì 20 Aprile 2026

Scritto da francesco pellati
Politica
20 Febbraio 2026

Visite: 160

La politica politicante e gli interessi di bottega si sono impadroniti del referendum sulla giustizia ed è un guaio. Gran parte di chi vota NO pare interessato a garantirsi le posizioni acquisite o a colpire il governo più che a difendere il sistema attuale: alla domanda se ne è soddisfatto oltre la metà risponde no.  

Gran parte di chi vota SI lo fa – anche - per sostenere il governo. Fermo restando che dieci su dieci sono insoddisfatti del sistema attuale. A me non pare un referendum contro i giudici bensì contro l’insoddisfacente funzionamento della giustizia di cui spesso anche i giudici sono vittime.

Io voto SI non perché sono un elettore di centro destra ma per i motivi che mi sembrano degni di riforma:

il palese uso politico, personale e spettacolare, che alcuni magistrati, soprattutto inquirenti, fanno delle indagini, coinvolgendo il GIP che quasi sempre accoglie le tesi della accusa dando poco o nessun ascolto a quelle della difesa: ne nascono centinaia (migliaia) di processi iniqui.

il palese apporto mediatico e divulgativo che i mezzi di informazione danno alle indagini che hanno contenuto anche solo vagamente politico, la solita compagnia di giro degli indignati che mette alla gogna l’indagato, i parenti, gli amici, i colleghi di partito, il partito stesso: il metodo riguarda media di destra e di sinistra, questi ultimi prevalgono per un linguaggio più aggressivo e per il prevalente orientamento a sinistra dei milionari editori/proprietari di testate e TV.   

il mercato delle vacche fra correnti, descritto così bene da Palamara, per assegnare incarichi non in base ai meriti ma in base alle tessere (e all’orientamento politico): è una prassi ormai nota anche ai paracarri, chi non la vede è solo perché non la vuole vedere.

la infinita lunghezza dei processi che tiene appesi per anni e qualche volta per decenni, l’imputato (o l’indagato!).

la irresponsabilità civile dei giudici per i danni provocati da errori talora perfino clamorosi. Il principio del “chi sbaglia paga” vale per tutti, non si capisce perché non valga per loro, che possono fare come tutti coloro che sono a rischio rimborsi: si assicurano.  

l’impunità e gli automatismi di avanzamento di carriera che il CSM garantisce, tenendo dentro al sistema anche i più incapaci che, facendo carriera, aumentano l’entità dei danni arrecati.  

le sentenze qualche volta bizzarre e incomprensibili che inducono il cittadino a criticare e sfiduciare l’intero sistema giudiziario, col rischio sempre più evidente della disistima totale.

la carcerazione preventiva e l’incertezza della pena: bene che vada una pena carceraria di 10 anni è scontata per la metà. Spesso la durata della carcerazione preventiva (che se non è giustificata da motivi solidi diventa un abuso incivile) è maggiore del periodo scontato per la pena inflitta.

le sentenze schiettamente politiche. Di questi ultimi giorni: la ricomparsa della prode Rackete e del suo vascello da arrembaggio, premiati e per averci fatto dono nel 2019 di 57 clandestini. I rom, senza domicilio per definizione, condannati agli arresti domiciliari, la rom da 182 borseggi rimessa in libertà con immediato ritorno a borseggiare, lo Stato condannato a rimborsare € 700 per danno morale patito dal clandestino algerino con 23 reati non puniti e due espulsioni mai eseguite. Di contro le accuse di eccesso di legittima difesa o di omicidio volontario alle forze dell’ordine nello svolgimento del loro (prezioso) lavoro o ai privati cittadini che difendono se stessi e i loro averi da rapine, scassi, furti, violenze.  Eccetera, eccetera.

Sembrano sentenze provocatorie, per ribadire il potere di chi le emette: io sono io e tu non sei un c…o.

L’ISTAT ci offre i seguenti dati circa l’apprezzamento degli italiani sulla Magistratura:

“su una scala da uno a dieci, nel 2024 solo il 44% dei cittadini ultraquattordicenni assegna un punteggio di fiducia pari o superiore a 6, solamente il 15,3% esprime un livello di fiducia elevato, con punteggi tra 8 e 10, mentre il 41,4% si colloca nella fascia intermedia, con punteggi tra 1 e 5. …. Il dato indica una persistente fragilità nella percezione della giustizia. Interessante notare come …… la fiducia nella giustizia risulti maggiormente elevata nel Mezzogiorno (46,7%) rispetto al Nord (41,5%) e al Centro (45,4%)”.

Comunque il consenso è sempre sotto il 50% dei cittadini.

Tutto questo mi convince che il sistema giudiziario attuale possa essere migliorato a vantaggio di tutti, quindi il 27 marzo non andrò “al mare” ma andrò a votare SI.

Non contro i giudici: fra i miei amici più cari e più stimati annovero tre magistrati (ahimè tutti in pensione), uno compagno di università, gli altri due incontrati nel corso della mia lunga vita: uno in particolare ha alle spalle una carriera che lo ha collocato per anni ai vertici dell’ordine (non potere) giudiziario.

Competenti, prudenti, consapevoli, sempre lontani dalle ribalte mediatiche che loro stessi definiscono ”tossiche”. insomma uomini di primordine la cui amicizia mi onora.

Uno di loro è elettore di centro destra e voterà si, gli altri due sono elettori di centro sinistra: uno voterà si. Il terzo mi ha spiegato che voterà no perché non condivide il metodo del sorteggio nella composizione del nuovo CSM, voterebbe si sul resto del contenuto referendario.

Perché aldilà della politica politicante e degli interessi di bottega dei vertici di ANM, tutti quelli con cui ne parlo dicono che il sistema attuale va riformato.

Cominciamo dal 27 marzo a riformarlo, nessuno vieta altri referendum migliorativi se necessario.

Chi va al mare io 27 marzo perde una occasione per migliorarsi la vita. 

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

“Più che a un’assemblea pubblica sul canone pubblicitario, ho assistito alla sagra degli errori macroscopici commessi nella determinazione…

L'Europa settecentesca vista attraverso gli occhi di un diplomatico lucchese nella sua quotidianità: è questo il tema dell'incontro…

Spazio disponibilie

Presso la Ludoteca del Centro Cittadinanza Oltreserchio "Il Bucaneve" di Santa Maria a Colle, con inizio alle…

Sabato 18 aprile dalle ore 15.30 alle ore 21 primo appuntamento con l'iniziativa culturale fossi dell'arte in piazza…

Spazio disponibilie

La Scuola primaria "Santa Dorotea" di Viareggio (Via XX Settembre 39) apre le sue porte alla creatività…

Rinnovo gratitudine alla questura di Lucca, a tutte le Forze dell'ordine per la serata di controlli straordinari che…

Condividiamo e apprezziamo l'iniziativa che vede il lungomare cittadino trasformarsi in un suggestivo Museo a Cielo Aperto,…

Spazio disponibilie

È stata ufficialmente protocollata giovedì 16 aprile la petizione rivolta al sindaco del Comune di Lucca, corredata dal…

Su iniziativa del presidente Enrico Torrini, il prossimo 24 aprile alle ore 15, nella sala consiliare di palazzo Santini, è…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Duetto - 160
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie