Anno XI 
Domenica 18 Ottobre 2026

Scritto da sara grilli
Politica
11 Settembre 2026

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La Viareggio Cup è molto più di un torneo di calcio. È una parte della storia della nostra città e, insieme, una delle pagine più importanti del calcio giovanile italiano e internazionale.
Dal 1949 Viareggio è il luogo nel quale generazioni di giovani calciatori hanno avuto l'opportunità di misurarsi su un palcoscenico internazionale, davanti alle grandi società, agli osservatori, ai tecnici e al mondo dell'informazione.
È una storia straordinaria, costruita in oltre settantacinque anni, che ha fatto della Viareggio Cup uno dei marchi più prestigiosi del calcio giovanile internazionale. 

Ed è proprio dalla forza di questa storia che oggi possiamo partire per costruire una nuova stagione della Viareggio Cup ancora più importante e internazionale. Perché questa manifestazione ha una caratteristica che poche altre possono vantare: da sempre sa guardare avanti. A Viareggio il calcio del futuro si vede prima.

Qui arrivano i giovani talenti, qui incontrano il grande calcio, qui hanno la possibilità di farsi conoscere. E questa deve continuare a essere la grande vocazione della Viareggio Cup: essere il palcoscenico dei campioni di domani.

I numeri raccontano la dimensione di ciò che abbiamo costruito: oltre 90 nazioni partecipanti, più di 3.500 partite disputate e migliaia di giovani calciatori passati da questa competizione. 
Un patrimonio enorme, che appartiene innanzitutto al Centro Giovani Calciatori, a tutte le persone che negli anni hanno lavorato per questa manifestazione, ma anche all'intera città.

Oggi abbiamo l'opportunità di dare ancora più forza a questo patrimonio.
Significa coinvolgere sempre di più i grandi club italiani e internazionali. Significa rafforzare la presenza dei media e la capacità di raccontare il torneo. Significa intercettare nuovi pubblici e soprattutto parlare alle nuove generazioni con i linguaggi che utilizzano ogni giorno.

Il progetto presentato oggi va esattamente in questa direzione, con una comunicazione pensata per i social e i contenuti video e con nuovi format digitali capaci di portare la Viareggio Cup là dove i giovani già vivono e raccontano il calcio. 

Ma c'è un'altra novità che considero particolarmente significativa e che avremo l’opportunià di approfondire in questo incontro: la Viareggio Cup diventa sempre di più un grande progetto del calcio giovanile nel suo insieme, capace di mettere sullo stesso palcoscenico il torneo maschile Under 18, la competizione femminile Primavera e il calcio paralimpico. Tre anime e un'unica visione dello sport. 
L'apertura al calcio paralimpico, per la prima volta nella storia della manifestazione, rappresenta un passaggio bellissimo: significa affermare che eccellenza e inclusione possono crescere insieme e che lo sport è davvero grande quando sa offrire opportunità, valorizzare il talento e mettere al centro le persone. 

E poi c'è il legame con Viareggio.
La Viareggio Cup porta Viareggio nel proprio nome. E porta il nome di Viareggio nel mondo.
È un legame profondo, che vogliamo rendere ancora più forte.

Abbiamo uno Stadio dei Pini restituito alla città e allo sport, abbiamo il Carnevale, il Festival Puccini e abbiamo una manifestazione calcistica conosciuta a livello internazionale. Sono elementi diversi di una stessa identità: quella di una città capace di creare eventi che superano i propri confini e diventano patrimonio nazionale e internazionale.

Anche per questo considero particolarmente importante l'obiettivo di rafforzare il rapporto tra la Viareggio Cup, i grandi media e la RAI, che è parte della storia stessa del torneo. 
Voglio ringraziare il Centro Giovani Calciatori, gli organizzatori e tutte le persone che lavorano ogni giorno alla Viareggio Cup. Dietro una manifestazione di questa importanza ci sono passione, competenza, relazioni costruite nel tempo e soprattutto tantissimo lavoro.

Ringrazio il CONI, la FIGC, l’USSI, AIPS Europe, la Regione Toscana e tutti i soggetti istituzionali che sostengono e accompagnano questo percorso. Ringrazio le società, i dirigenti, i tecnici, gli osservatori, gli arbitri, i volontari, il mondo dell’informazione e naturalmente tutti i ragazzi e le ragazze che ne sono i veri protagonisti.
La forza della Viareggio Cup è sempre stata questa: una città e un grande mondo sportivo che si incontrano intorno ai giovani e al loro talento.

L'Amministrazione comunale crede in questo progetto e vuole accompagnarne la crescita, perché investire sulla Viareggio Cup significa investire sui giovani, sullo sport, sull'immagine della città e sulla sua capacità di essere protagonista.

C'è una frase scelta per raccontare la prossima edizione che credo racchiuda perfettamente tutto questo: “Dove la storia incontra il futuro”. 
Noi abbiamo una storia straordinaria. E proprio perché abbiamo questa storia possiamo permetterci di avere una grande ambizione per il futuro. L'ambizione è fare di Viareggio sempre di più la capitale internazionale del calcio giovanile, il luogo dove le grandi società vengono a cercare talenti e dove i ragazzi arrivano con un sogno.

E credo che l'immagine più bella della Viareggio Cup sia proprio questa: vedere oggi un ragazzo entrare in campo allo Stadio dei Pini e poterlo ritrovare, qualche anno dopo, sui più grandi palcoscenici del calcio mondiale.
E poter dire ancora una volta, con orgoglio: “Quel campione, quando era ancora un ragazzo, è passato da Viareggio”.

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