Anno XI 
Mercoledì 6 Maggio 2026

Scritto da maurizio franceschi
Sinistra con
12 Gennaio 2023

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Seguiamo con apprensione la vicenda della Körber (ex Perini), controllata dalla omonima multinazionale tedesca che a Lucca ha la sua sede italiana per la progettazione e la produzione di macchinari per il comparto tissue e packaging. Il recente annuncio di 80 esuberi, che segue i ripetuti e inaccettabili tentativi di riorganizzazione del lavoro con lettere di “comando” già nel corso di ottobre dello scorso anno, è un fatto non tollerabile.

E’ indubbio che anche il settore della meccanica deve confrontarsi con un contesto generale di forte instabilità e incertezza, frutto di diversi fattori generali e specifici: riorganizzazioni e strozzature delle filiere produttive di approvvigionamento dei materiali su scala globale, l’aumento dei costi dell’energia e delle materie prime - acuito dalla guerra tutt’ora in corso in Ucraina - le difficoltà di adeguamento agli obiettivi di transizione ecologica ed energetica, il rallentamento degli investimenti in settori trainanti come quello cartario. 

Il distretto cartario e della meccanica per la carta, con oltre 10.000 addetti, svolge un ruolo decisivo per presente ed il futuro del nostro territorio e occorre mettere in campo a livello locale e regionale una ben maggiore attenzione sulla situazione e sulle prospettive di questi comparti. A partire dalla necessità di rivendicare serie politiche industriali a livello nazionale ed europeo, ma anche di sempre più necessarie e forti iniziative per la pace, la cooperazione e il disarmo.

Pur tuttavia è del tutto inaccettabile che la Körber annunci esuberi per il 18 per cento della sua forza lavoro su Lucca ancor prima di attivare gli strumenti di contenimento ad oggi disponibili, come la cassa integrazione e i contratti di solidarietà, e soprattutto senza discutere con i lavoratori e i sindacati una prospettiva industriale seria che sia in grado di mettere a fuoco i punti di debolezza e indichi con chiarezza contromisure ed obiettivi per tutelare redditi e occupazione. 

Sinistra con si schiera a fianco dei lavoratori e dei sindacati, auspica che l’azienda torni indietro rispetto agli annunci fatti e apra un confronto serio per garantire la salvaguardia occupazionale, le professionalità, le prospettive dello stabilimento di Lucca.

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