Anno XI 
Lunedì 4 Maggio 2026

Scritto da Redazione
Politica
24 Giugno 2022

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"Da lungo tempo i lavoratori di Sistema Ambiente sono costretti a lavorare con automezzi per la raccolta dei rifiuti vecchi ed obsoleti,  con un'età media di oltre dieci anni e che non favoriscono né la sicurezza di chi li conduce  né la tutela dell'ambiente in termini di riduzione delle emissioni inquinanti". Lo sostengono in un intervento i consiglieri comunali uscenti Remo Santini e Alessandro Di Vito. "Sono più che giuste le proteste dei commercianti e degli esercenti, che lamentano disservizi e ritardi nella raccolta dei rifiuti e nella pulizia delle zone più visibili e visitate - sottolineano i due esponenti dell'opposizione  - ma senza attrezzature adeguate non si possono fare miracoli e non si riemergere dalla grave crisi degli anni passati. In tutte le città turistiche, piccole o grandi che siano, vediamo girare per le vie e nelle piazze mezzi elettrici, moderni e non inquinanti, mentre da mezzi vecchi e sudici. L'azienda ha sempre rassicurato i sindacati e dipendenti  sul rinnovo dell'autoparco, ma al momento tutto tace".

Secondo quanto appurato da Santini e Di Vito, Sistema Ambiente impegna oltre 120 mezzi al giorno variamente attrezzati nelle proprie normali attività, e dispone di oltre 180 mezzi di diversa portata e destinazione specifica,  ma pare che l'eccedenza dei mezzi a disposizione sia scarsamente utilizzabile perché fermi da anni o troppo costosi per la relativa riabilitazione nonostante si paghi regolarmente anche su questi mezzi tassa di proprietà ed assicurazioni. "Come mai l'azienda si è tanto impegnata nella realizzazione di un costosissimo show room (la nuova sede di San Pietro a Vico) e non si sia preoccupata di dotare i lavoratori degli strumenti più moderni ed efficaci per la raccolta dei rifiuti - si chiedono i due consiglieri comunali -.  Anche quest'anno cittadini e lavoratori continueranno a subire disagi. A poco servono, in questo contesto, i maquillage di cui si sente parlare nei corridoi dell'azienda ormai allo sbando, ovvero 'noleggiamo dieci mezzi e ripariamone altrettanti per fronteggiare il problema', perché questa scelta, ancorché tardiva, rappresenta solo un inutile dispendio di denaro pubblico che non risolve l'annoso problema e che danneggia ulteriormente operatori e cittadini. Speriamo che le cose cambino: con la vittoria al ballottaggio di  Mario Pardini, ci si concentrerà finalmente sui problemi veri della città, esercitando realmente l'indirizzo e controllo sulla sua più importante società partecipata, che il centrosinistra al governo da dieci anni ha ridotto in queste condizioni".

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