Anno XI 
Lunedì 27 Aprile 2026

Scritto da Redazione
Politica
10 Luglio 2021

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In merito allo stop al progetto sull'ex Manifattura interviene il movimento Difendere Lucca che, parlando di 'classe dirigente inadeguata', si aspetta che qualcuno si assuma delle responsabilità per quello che è un fallimento politico, amministrativo ed economico. "L'unico a rimetterci è stato Marchini, ovvero colui che ha avuto ragione".

"La conclusione della vicenda Manifattura – dichiara in una nota Difendere Lucca – è una delle peggiori figure mai viste da parte di un'amministrazione comunale. E' stato necessario non solo più di un anno e mezzo di tempo, ma anche consulenze esterne pagate con i soldi dei lucchesi, per arrivare alle stesse conclusioni che l'opposizione, con il prezioso contributo di tecnici e professionisti, andava affermando da mesi e mesi. Un periodo caratterizzato da attacchi, offese e strumentalizzazioni nei confronti di una minoranza che non solo ha dimostrato di avere ragione, ma anche e soprattutto di tutelare l'interesse pubblico".

"In una città normale – prosegue la nota – ci aspetteremmo un'assunzione di responsabilità e un farsi da parte di chi si è reso protagonista di una debacle del genere. E' stato perso un anno e mezzo, sono stati spesi soldi pubblici da parte del Comune e soldi dei lucchesi da parte della Fondazione per insistere su un progetto non fattibile sin dall'inizio e non arrivare a niente. E' stato silurato in malo modo soltanto colui che, come l'assessore Marchini, aveva deciso di mettere in guardia la propria amministrazione circa i rischi verso i quali stava trascinando la città".

"Ma il fallimento sulla ex Manifattura – prosegue la nota - non investe soltanto la giunta Tambellini. E' il fallimento di una parte della classe dirigente di questa città. E' il fallimento dell'attuale gestione della Fondazione Cassa di Risparmio, dei vertici di Confcommercio che hanno appoggiato in maniera fideistica il progetto sin dall'inizio e hanno proseguito nonostante una buona parte dei commercianti avessero deciso di non farlo perché costituiva un rischio per il tessuto commerciale della città. E' il fallimento – conclude Difendere Lucca – di quegli pseudo-artisti o intellettuali che, spesso a chiamata, hanno sostenuto un progetto a favore di pochi ma contrario agli interessi dei cittadini. E' giunto il momento di cambiare, Lucca merita di meglio e ben altri livelli di dirigenza. Adesso via alla partecipazione e a nuove idee per il recupero della ex Manifattura".

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