Anno XI 
Sabato 18 Aprile 2026

Scritto da aldo grandi
Politica
26 Ottobre 2025

Visite: 696

Quello che è accaduto a Viareggio, politicamente parlando, nelle ultime settimane si avvicina più agli interessi e alle spiegazioni di uno psicologo che non ad un cronista di mestiere. A partire dalla frattura con relative dimissioni all'interno della Lega dove se ne sono andati, dimettendosi, Massimiliano Baldini. Maria Laura Pacchini, Alessandro Santini e Alberto Pardini. L'arrivo impetuoso di Roberto Vannacci e, a detta dei frondisti, l'avvicinarsi alla maggioranza, hanno sbaragliato il campo spingendoli a salutare. Ma una cosa ha sorpreso più di ogni altra, ossia la defenestrazione dai ruoli di vice-sindaco e assessore per Valter Alberici, disposta dal sindaco e nonostante i due abbiano vissuto insieme oltre venti anni di comunanza politico-amministrativa. Perché Giorgio Del GHingaro ha allontanato una persona che lo aveva appoggiato e difeso in ogni circostanza dei suoi movimentati mandati?

Proviamo a indovinare i motivi di un siluramento, altrimenti, incomprensibile. Conosciamo Del Ghingaro da tanti, tantissimi anni e ne abbiamo sempre apprezzato la concretezza e la competenza salvo, a essere onesti, quel suo militare e voler appartenere alla tribù dei verniciati di rosso, in questo caso del Pd. Ci è sempre sembrato assurdo che un uomo di comprovata autonomia di pensiero e indipendenza di giudizio, potesse dipendere dall'accettazione di un partito per il quale la democrazia è considerata tale sì, ma solo per convenienza. La vicenda delle ultime elezioni amministrative a Lucca ne è stata la dimostrazione emblematica, con un King George già pronto a scendere in campo - con Mario Pardini vice sindaco - e sicuramente vincente, costretto a fermarsi per la visita improvvisa al proprio studio della ex segretaria politica regionale del Pd che gli intimò di non provarci nemmeno.

Tutta la vita politica di Del Ghingaro è stata contrassegnata dal desiderio di essere accettato da chi, in realtà, non lo ha mai né amato né peggio ancora, voluto. Nel Pd le intelligenze piacciono solo se disposte a rinunciare alla propria libertà, gli spiriti liberi, tra gli ex comunisti, stanno bene sì, ma in qualche arcipelago Gulag di sovietica memoria.

Qualcosa, però, deve essere cambiato se a Viareggio sta accadendo quel che sta accadendo. Il Pd versiliese non solo non ha mai accettato né amato Del Ghingaro, ma lo ha sempre odiato disprezzandone l'operato. E se il sindaco che ha restituito Viareggio alla propria dignità di città modello ha un pregio, dopo tanto tempo, è aver compreso che non ci sarà mai trippa rossa per gatti neri. Solo, circondato dai pochi fedelissimi, sarà anche criticabile, ma per lui parlano i fatti e questi narrano di una città bellissima che sta rinascendo mentre prima, tra destra e sinistra, era diventato un cesso a cielo aperto.

Perché, quindi, ora, la decisione di allontanare Valter Alberici? Perché, mormorano le malelingue di corridoio, Alberici si è avvicinato troppo ai nemici storici del sindaco, il Pd, che vanno ad aggiungersi ai personalismi di Massimiliano Baldini e ai malumori di una Lega che anche senza Vannacci si era ridotta, ormai, alla frutta per non dire peggio. Alberici, dunque, avrebbe, da un po' di tempo, strizzato l'occhio all'opposizione - e che opposizione! - tollerato dal suo mentore fino a quando questi non he ha potuto più.

Adesso tutti o quasi sono contro Giorgio Del Ghingaro, ma noi no. Noi badiamo ai fatti e se anche ci sono troppi immigrati più o meno clandestini che prenderemmo volentieri a calci nel culo per le loro malefatte quotidiane spedendoli a casa propria, per il resto Viareggio ha ripreso il volto di un tempo. L'anno prossimo si vota a Lucca e non è da escludere che qualcuno possa pensare di candidarsi. Non sarà semplice, però, come sarebbe stato anni fa. Di sicuro possiamo dire che se questo qualcuno si candidasse a sinistra, ci avrebbe contro anche se con rispetto, ma il fatto è che la sinistra, lo abbiamo sempre pensato e le vicende di questi giorni a VIareggio lo dimostrano, sarebbe per questo qualcuno il più grosso errore della sua storia politica anche se le sue competizioni elettorali le ha sempre vinte.

Ultima precisazione: il commissario prefettizio a Viareggio lo vorrebbero tutti, così da riproporre i casini che, prima dell'arrivo di Del Ghingaro, erano all'ordine del giorno. L'attuale sindaco di Viareggio non è un politicante, ma un professionista che vive del suo lavoro. Quante altre capre (o pecore) possono vantare altrettanto?

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Condividiamo e apprezziamo l'iniziativa che vede il lungomare cittadino trasformarsi in un suggestivo Museo a Cielo Aperto,…

È stata ufficialmente protocollata giovedì 16 aprile la petizione rivolta al sindaco del Comune di Lucca, corredata dal…

Spazio disponibilie

Su iniziativa del presidente Enrico Torrini, il prossimo 24 aprile alle ore 15, nella sala consiliare di palazzo Santini, è…

Giunge al suo ultimo appuntamento, con L'orso felice della Compagnia DIMITRI/CANESSA e Pilar Ternera, il cartellone "In famiglia a…

Spazio disponibilie

Il ponte "Piastrella" sul torrente Edron, al km 32+100 della sr 445 della Garfagnana, a Camporgiano, sarà chiuso al transito veicolare e…

Secondo appuntamento con la rassegna «Puccini Marching Bands» che vedrà esibirsi nelle piazze e nelle vie di Lucca alcune delle…

Con la deposizione di una corona d'alloro la comunità cittadina renderà omaggio a Padre Eugenio Barsanti, presbitero,…

La lotta alle zanzare nel Comune di Viareggio è già attiva e procede con una programmazione puntuale che…

Spazio disponibilie

Una serie di incontri di tipo tecnico con i Comuni per l'attivazione di una campagna di limitazione della presenza…

Sabato 18 aprile dalle ore 15.30 alle 21 primo appuntamento con l'iniziativa culturale fossi dell'arte in piazza San…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Duetto - 160
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie