"Le 2.130 Lucca Visit Card vendute superano l'obiettivo dichiarato di 1.500 nel primo anno. È un risultato positivo. Ma definirlo 'oltre ogni aspettativa' dice anche quanto fossero alte, o basse, le aspettative di partenza. Per valutare una politica pubblica serve qualcosa di più del confronto con le proprie previsioni". A intervenire sono Marco Barsella, consigliere comunale del gruppo Lucca Civica–Volt–Lucca è Popolare, Jacopo Massagli per Lucca Civica e Alessandro Bassetti per Volt Europa Lucca.
"Un biglietto integrato è uno strumento utile. Proprio per questo merita una valutazione seria. Il Comune aveva indicato fra gli obiettivi la scoperta dei luoghi meno conosciuti e una migliore distribuzione dei visitatori. Quante strutture vengono effettivamente visitate con ciascuna card? Quali registrano più ingressi? Quali benefici ne stanno ricavando i musei meno frequentati? Il numero delle tessere vendute, da solo, non risponde a queste domande".
"Anche i 62.701 euro di ricavi dalle vendite richiedono un quadro più completo: come vengono ripartiti fra le strutture aderenti? Quali sono i costi di gestione e promozione? I ricavi – osserva il gruppo – non coincidono con un guadagno netto, né dimostrano automaticamente un incremento delle risorse rispetto a quelle che sarebbero derivate dai biglietti acquistati comunque".
"Chiediamo all'amministrazione di pubblicare un primo bilancio del progetto: utilizzi per struttura, numero medio di luoghi visitati, costi sostenuti e ripartizione degli introiti. E di aggiornarlo ogni sei mesi, così da consentire a cittadini e operatori di verificare i risultati".
"Non stiamo sostenendo che la Visit Card abbia fallito. Stiamo chiedendo al Comune di documentare il successo che rivendica. Se i benefici sono già misurabili, li mostri: saremo i primi a riconoscerli. Se la valutazione è ancora da fare, che si proceda in quella direzione".
"Lucca – concludono Barsella, Massagli e Bassetti – merita un'amministrazione capace di rendere conto delle proprie scelte con lo stesso entusiasmo con cui le celebra. Vendere una card è un risultato commerciale. Far conoscere e valorizzare meglio il patrimonio della città è l'obiettivo politico. È su questo che chiediamo risposte".



