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Scritto da ubaldo de francesco
lettere alla gazzetta
24 Maggio 2025

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Quando, in Italia, fu introdotta la Legge 194 del 1978, legge che garantiva e disciplinava l’aborto, non è che si introdusse, nel nostro paese, la pratica dell’aborto; in Italia si abortiva anche prima, solo che lo si faceva clandestinamente e con un elevato rischio per la salute e la vita delle donne. Anzi, statistiche alla mano, la Legge sull’aborto, nel tempo, diminuì drasticamente l’utilizzo di tale pratica, oltre, ovviamente, ad azzerarne quasi le morti conseguenti.
Allo stesso modo, per tornare all’argomento in questione, non è che in Italia prima di ieri non esistessero, nella realtà, bambini o bambine con genitori dello stesso sesso; quante siano non lo so, ma ce ne sono e, credo, ce ne saranno sempre di più in futuro. La questione che si è sottoposta alla Corte Costituzionale riguarda il diritto di tali bambini (e non dei genitori) ad avere due persone che abbiano la capacità giuridica e il dovere di occuparsi di loro; a questo quesito i giudici non hanno potuto far altro che applicare l’art. 2 della nostra costituzione che recita testualmente: “la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.”
L’attuazione di altre articolate forme che avrebbero potuto dirimere la questione, tipo l’adozione da parte della mamma che non aveva partorito, avrebbe creato un’evidente discriminazione verso quel bambino rispetto agli altri bambini con due genitori parimenti riconosciuti dalla Legge.

Ora inviterei a fare un bel respiro, a studiare, a ragionare e, eventualmente, a togliersi quel tarlo che qualcuno ha messo loro nel cervello e che si chiama omofobia (paura dell’omosessualità); vi posso garantire che, a questo mondo, ci sono purtroppo molte cose di cui avere paura: il cambiamento climatico, le pandemie, le guerre, la cattiveria, la criminalità…. ma sicuramente, tra le cose che bisogna temere, non c’è l’orientamento sessuale!

P.S.: forse non lo sapete ma c’è una percentuale molto alta di papà che, a loro insaputa, non sono i padri genetici dei loro figli; ciò non impedisce loro di essere, spesso, degli splendidi papà… sì perché si è genitori non per l’ovulo o lo spermatozoo ma si è genitori per l’amore incondizionato!

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