Anno XI 
Lunedì 29 Giugno 2026
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
Rubriche
30 Giugno 2021

Visite: 283

Salve da domani finisce la mia presidenza del S. Pietro a Vico e, spero di no, anche della società stessa. 

Il S. Pietro a Vico è nato nel 1960 dalla volontà di mio padre Alfredo Bandettini, e dei suoi amici.

Hanno fatto giocare, divertire, crescere e diventare uomini migliaia di ragazzi; dopo la sua morte hanno preso il suo posto Taddeucci e Giuntoli, in seguito sono subentrato io.

Prima di tutto chiedo scusa se ho sbagliato qualcosa con qualcuno, ma soprattutto chiedo scusa a mio padre e ai suoi amici, soprattutto a Dianda Luigi, il “nostro” GIGI, l’unico rimasto dalla fondazione della società.

Mi dispiace, ma questa volta, contro la politica ed il sistema, non sono anzi non siamo riusciti, io e miei amici, Gigi, Natale, Luca, Giorgio, Paolo, Stefano, Luca, Pierluigi e molti altri che ci hanno sempre dato una mano, ad andare avanti…

Il primo intoppo è stato quando ci hanno tolto il campo alla stazione, uno dei primi campi di calcio del comune dove si tenevano importanti tornei negli anni sessanta e dove organizzavamo anche la sagra del paese. Il comune e la allora giunta non avevano soldi per mettere a norma la recinzione e non ci davano gli spazi per rifare gli spogliatoi; quindi decisero di chiuderlo e successivamente darlo ad un’associazione di allevamento cani che a tutt’oggi, solo grazie all’impegno personale e alla forza dei suoi associati, riesce ad andare avanti e mantenere l’impianto in essere.

A quel punto, grazie agli amici dell’Acquacalda, ci trasferimmo a San Cassiano a Vico, formando l’Acquacalda S.Pietro a Vico, che ha portato alla nascita di una scuola calcio con centinaia di bimbi.

Purtroppo, a seguito dell’incendio doloso del 2017, siamo stati costretti a chiudere la scuola calcio e proseguire solo con le squadre più grandi, perché il nostro campo non era, e non è, a oggi, 30 giugno 2021, agibile. Faccio presente che, inspiegabilmente, da domani, dopo 4 anni di silenzio, il comune, a sue spese, inizia i lavori di ristrutturazione dell’impianto sportivo di Via Tognetti a San Cassiano.

In questi anni nonostante controlli, ripicche e gelosie, siamo andati avanti girando per il comune e pagando affitti per giocare e far divertire i nostri ragazzi (più di 60) negli ultimi anni.

In questi anni abbiamo continuato ad allenarci a San Cassiano a Vico e abbiamo sostenuto spese per l’impianto elettrico, il riscaldamento e l’irrigazione.

Inoltre ci siamo costituiti parte civile nel processo contro i presunti colpevoli dell’incendio doloso del 2017 e siamo andati avanti sostenendo autonomamente tutte le spese che questo ha comportato. Ma speravamo, e speriamo, di trovare i colpevoli e finalmente scagionare da ogni accusa la nostra società!

E il Comune? Intanto ha riscosso dall’assicurazione il 90 per cento del danno subito; inoltre non si è costituito parte civile nel processo ed è sparito. A questo punto, profondamente amareggiato e deluso, mi chiedo se la politica e la giustizia funzionino così.

Come se non bastasse, siamo stati travolti e bloccati dalla Pandemia di COVID-19.

Per contenere ed affrontare meglio le spese, siamo quindi stati costretti a formare due squadre unendoci con la Folgor Marlia (diventando FOLGOR SAN PIETRO A VICO) e continuando ad allenarci e ad usufruire del campo di San Cassiano a Vico: la nostra casa, il nostro fortino.

Con l’asta di quest’anno il Comune o, scusate, il sistema, ha tenuto conto di un’offerta economica elevata di un’altra società e non la radicalità della società sul territorio, né tantomeno gli anni di anzianità e gli anni di gestione dell’impianto (più di 30 !!!!); ha considerato solo il dio soldo.

Un saluto a tutti e una parola a mio figlio Matteo, che ha la mia stessa passione (o malattia?) per il calcio; mia, e, soprattutto, di suo nonno. “Continua a divertirti e a far divertire i tuoi bimbi. Conoscerai, nel tuo percorso, tante persone, tanti amici, anche presunti amici: tutto servirà a crearti un bagaglio di esperienze che ti faranno crescere ed essere rispettato”.

Scusate ancora se non sono stato in grado di continuare e grazie a tutti giocatori, famiglie e società che ci sono stati vicini in questi ultimi anni; tutti, a loro modo, ci hanno aiutato sperando di rivederci sui campi di calcio la domenica. Perché la domenica senza calcio non è domenica.

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

"Mentre l'amministrazione comunale regala l'ennesima bufala spacciando per grande mossa sulla sicurezza i turni notturni della polizia…

Dal 19 al 26 giugno ho trascorso una settimana di degenza presso il reparto Setting F Neuro/Nefro dell'Ospedale…

Spazio disponibilie

Si terrà lunedì 29 giugno alle ore 21:30 nella suggestiva corticella adiacente la chiesa di Lammari il tradizionale…

Spazio disponibilie

La Fondazione Mario Tobino organizza visite guidate all'ex ospedale l'ultimo sabato di ogni…

A seguito dell'esito favorevole dei nuovi campionamenti effettuati nella giornata di ieri (mercoledì 24 giugno) dall'agenzia regionale Arpat, è stata revocata con effetto immediato l'ordinanza che…

Oggi, giovedì 25 giugno, alle ore 18.30, è in programma l’inaugurazione del nuovo parcheggio pubblico di Massa Macinaia…

Il gruppo Idrotherm 2000 SpA partecipa all’evento tutto dedicato all’acqua organizzato da Servizi a Rete, un network di…

Spazio disponibilie

Appuntamento atteso sabato 4 luglio a Villa Bertelli a Forte dei Marmi in via Mazzini, n. 200 dalle…

Una giornata interamente dedicata alla prevenzione e alla salute dei cittadini. Lunedì 29 giugno, grazie alla collaborazione tra Fondazione ANT Franco Pannuti…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie