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Scritto da paola ricci
lettere alla gazzetta
17 Luglio 2026

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Vorrei raccontare una cosa che ho provato la sera del 13 luglio. Mi trovavo nella zona di Monsagrati, a casa di amici. La serata era stata piacevole, prima intorno a una tavola con del buon cibo, poi sulla terrazza a goderci il fresco che la sera regalava. In giorni così tremendamente caldi, è il dono più bello che la natura possa farti. Sembra che stia scrivendo di un avvenimento entusiasmante, il meglio che possa avvenire in un’estate bollente. Invece no, nel giro di pochi minuti, l’incantesimo è stato rotto. La mia percezione retronasale si è svegliata, ha alzato le antenne e iniziato a fiutare l’aria come cane da tartufo. Ho guardato i miei ospiti e ho chiesto loro cosa fosse questo strano odore. La risposta è stata un’alzata di spalle e – succede, molte volte, da diversi anni, e non riusciamo a capire il perché di questi eventi che non ci lasciano godere al meglio serate come queste… e anche giornate intere -. Mi hanno spiegato che vicino passa il torrente Freddana e che, sicuramente, tutto nasce da lì. La serata era quasi finita, ma io, che sono come San Tommaso, ho chiesto loro di potermi accompagnare sulle rive del corso d’acqua. Volevo annusare, avvicinandomi a quell’odore quasi masticabile, una specie di misto caramella, mela, o chi sa che altro, che riempiva l’aria di un luogo verde e tranquillo come quello in cui mi trovavo. Con l’aiuto delle torce dei cellulari ci siamo inoltrati, dopo aver lasciato la strada, nei terreni incolti per arrivare al letto del torrente. Era buio, ma la luce proiettata sulla superficie delle acque faceva vedere quanto fosse anomalo il suo colore. Era scura, sembrava blu, e l’odore che emanava era lo stesso che si spargeva in tutta la zona di Monsagrati.

Perché ho voluto scrivere questa lettera? Il motivo è soltanto uno: spero che qualche ‘buon lettore’ si incuriosisca del fatto da me descritto. Io spero che ci sia una ricerca del perché questo accada abbastanza spesso e specialmente di notte. Io spero, sempre, che il risveglio di coscienze esista e che si possa arrivare a comprendere. Il pianeta ci è stato dato sano e, come quando una persona ci dà in prestito qualcosa, siamo in dovere di restituirla integra. Per rispetto degli altri, per rispetto di noi stessi. Per rispetto della vita.

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